Questo sito utilizza i cookies per gestire la navigazione ed altre funzioni

L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa in adempimento degli obblighi previsti dall'Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonchè a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo.

Benefici prima casa acquisto di immobile che sarà oggetto di fusione catastale





Buongiorno, nel maggio 2012 ho acquistato un immobile come seconda casa. Di seguito lo stesso è divenuto fiscalmente prima casa, ovviamente non ne ho comunque avuto alcuna agevolazione. Ora ho la possibilità di acquistare un appartamento adiacente con la possibilità quindi di allargare il mio immobile. Fiscalmente questo immobile potrei acquistarlo come prima casa (con le relative agevolazioni anche dal punto di vista del mutuo) ed eseguire i lavori per l'accorpamento dei due immobili? Grazie anticipatamente Saluti



RISPOSTA



Confermo che è possibile godere dei benefici prima casa, in caso di acquisto di immobile che sarà oggetto di fusione catastale con altro immobile limitrofo, già di proprietà dell'acquirente.
Se il tuo obiettivo è quello di creare una nuova e unica unità immobiliare, i benefici prima casa potranno essere richiesti al momento del rogito, anche per il nuovo acquisto, purché, naturalmente, ci sia l’impegno ad effettuare, nei tre anni successivi, una fusione degli immobili in modo da crearne uno solo che mantenga le caratteristiche non di lusso.
A conferma, posso citare la circolare Agenzia delle Entrate n. 38/E del 12 agosto 2005, paragrafo 3.4, secondo cui “L’agevolazione prima casa spetta anche per l’acquisto di due appartamenti contigui destinati a costituire un’unica unità abitativa purchè l’abitazione conservi, anche dopo la riunione degli immobili, le caratteristiche non di lusso”.

Al momento del rogito, sarà indicata nell'atto pubblico,

-la volontà di accorpare i due appartamenti
-l'intenzione di iniziare i lavori edili
-l'impegno a procedere alla fusione catastale al termine dei lavori edili
-l'attestazione che al termine dei lavori di accorpamento, non si configureranno i presupposti per qualificare l'immobile, come immobile di lusso, ai sensi del d.m. 2 agosto 1969.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Paga la tua consulenza

Inserisci il Costo

Easy Joomla Paypal Payment / Donations Module

Cerca Consulenza legale