Detrazione irpef per interventi edilizi non spetta soltanto ai proprietari ma anche ai comodatari





Io e mio fratello siamo proprietari in quota del 50% ciascuno di un immobile uso civile abitazione. In data 03/06/2017 abbiamo sottoscritto un contratto di comodato d'uso in favore di mia madre la quale utilizzerà tale abitazione per farne la propria dimora.

In data 08/11/2017 mio padre (titolare di diritto di abitazione su tale immobile) ha presentato al Comune la CILA per avviare lavori di ristrutturazione edilizia.

Tale CILA è stata firmata anche da me e mio fratello in qualità di "altri titolari - soggetti coinvolti".

Le fatture emesse dalla impresa edile sono intestate esclusivamente a me e mia madre. I bonifici a pagamento di tali fatture sono stati effettuati da me e mia madre in pari quota del 50%.

La mia domanda è se nella prossima dichiarazione dei redditi 2018 io e mia madre potremo portare in detrazione IRPEF l'intero 50%, chiaramente suddiviso nel 25% ciascuno.

In dettaglio, visto che la spesa sostenuta, e documentata con fatture e bonifici, è di euro 90.000 possiamo portare in detrazione la somma di 45.000 euro ciascuno? Grazie

RISPOSTA



Premesso che a) la legge di bilancio 2017 (legge n. 232 dell’11 dicembre 2016) ha prorogato al 31 dicembre 2017 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare b)l’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese, quindi spetta ai:
-proprietari o nudi proprietari
-titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
-locatari o comodatari

c)questi soggetti hanno diritto alla detrazione, purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture.

d)hanno diritto alla detrazione, inoltre, purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture: -il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, il componente dell’unione civile, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado). La detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali (la CILA nel tuo caso) sono intestate al proprietario dell’immobile.

Tanto premesso e considerato, confermo quello che hai scritto: avete diritto di portare in detrazione la somma di 45.000 euro ciascuno, per i seguenti motivi.

-sebbene la CILA non sia intestata a tua madre, ella è familiare convivente del coniuge, titolare del diritto di abitazione sull'immobile. La mamma è comodataria ed il suo nominativo risulta dai bonifici e dalle fatture di spesa.

La mamma convive (in base alla residenza anagrafica) con il titolare del diritto di abitazione ovvero con i due titolari della nuda proprietà dell'immobile, risultanti dalla SCIA ?
Se la risposta è positiva, ella ha diritto alla detrazione pro quota, in dichiarazione dei redditi.

Nessun problema per il figlio intestatario delle fatture e dei bonifici. E' titolare della nuda proprietà dell'immobile, oltre che firmatario della SCIA. Nessun dubbio, nessun problema !


A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: