Sospensione legale della riscossione della cartella esattoriale modello SL1





Sono l'amministratore di sostegno di mio fratello e lo scorso 22/11/2017 ho notificato al comune e all'agenzia entrate riscossione un ricorso contro una cartella esattoriale contenente iscrizione a ruolo per due avvisi di accertamento ICI uno relativo al 2010 non notificato e uno relativo al 2011 notificato regolarmente.

La procedura amministrativa di mediazione si è conclusa senza nessuna risposta da parte del comune mentre l'agenzia entrate riscossione ha eccepito il difetto di legittimazione passiva respingendo il ricorso.

Decorso quindi i 90 giorni previsti in data 01/02/2018 ho depositato il ricorso presso la commissione tributaria provinciale chiedendo nuovamente la sospensione provvisoria della cartella ma ad oggi il ricorso non è stato ne assegnato alla sezione ne è stata fissata l'udienza di sospensione.

Considerando dunque che la cartella è esecutiva se non viene nuovamente sospesa dalla commissione e temendo che l'agente della riscossione proceda con pignoramenti fermo amministrativo ecc. vorrei sapere in questo caso come è meglio agire.

Cordiali saluti e grazie

RISPOSTA



Immagino che tu sia già a conoscenza della sospensione legale della riscossione, prevista dall'articolo 1, commi da 537 a 544, Legge n. 228/2012:

Mod. SL1 - SOSPENSIONE LEGALE DELLA RISCOSSIONE (Art. 1, commi da 537 a 544, Legge n. 228/2012)

Potresti procedere con la presentazione del modello SL1, soltanto in caso di prescrizione o decadenza del diritto di credito sotteso alla cartella esattoriale, intervenuta in data antecedente a quella in cui il ruolo è reso esecutivo.
Non mi pare tuttavia che si tratti del caso “de quo”, giacché “la sospensione della cartella tramite modello SL1 va richiesta entro 60 giorni dalla notifica dell'atto; in caso di silenzio per oltre 220 giorni l’istanza si considera accolta”.

Dobbiamo quindi fare riferimento all'articolo 47 comma 2 del decreto legislativo n. 546/92: con ricorso in commissione tributaria, hai chiesto che il presidente fissi con “decreto la trattazione della istanza di sospensione per la prima camera di consiglio utile disponendo che ne sia data comunicazione alle parti almeno dieci giorni liberi prima”?

Hai richiesto, sempre con ricorso in commissione tributaria, che il presidente della commissione, stante l'eccezionale urgenza (considerato il fumus boni juris argomentato con il tuo ricorso ed il periculum in mora alla luce delle condizioni economiche dell'amministrato) disponga, previa delibazione del merito, con decreto motivato, la provvisoria sospensione dell'esecuzione fino alla pronuncia del collegio?

Art. 47 D.lgs. n. 546/92 - Sospensione dell'atto impugnato
1. Il ricorrente, se dall'atto impugnato può derivargli un danno grave ed irreparabile, può chiedere alla commissione provinciale competente la sospensione dell'esecuzione dell'atto stesso con istanza motivata proposta nel ricorso o con atto separato notificata alle altre parti e depositato in segreteria sempre che siano osservate le disposizioni di cui all'art. 22. 2. Il presidente fissa con decreto la trattazione della istanza di sospensione per la prima camera di consiglio utile disponendo che ne sia data comunicazione alle parti almeno dieci giorni liberi prima.
3. In caso di eccezionale urgenza il presidente, previa delibazione del merito, può disporre con decreto motivato la provvisoria sospensione dell'esecuzione fino alla pronuncia del collegio.
4. Il collegio, sentite le parti in camera di consiglio e delibato il merito, provvede con ordinanza motivata non impugnabile. Il dispositivo dell'ordinanza deve essere immediatamente comunicato alle parti in udienza.
5. La sospensione può anche essere parziale e subordinata alla prestazione della garanzia di cui all'articolo 69, comma 2..
5-bis. L'istanza di sospensione è decisa entro centottanta giorni dalla data di presentazione della stessa.
6. Nei casi di sospensione dell'atto impugnato la trattazione della controversia deve essere fissata non oltre novanta giorni dalla pronuncia.
7. Gli effetti della sospensione cessano dalla data di pubblicazione della sentenza di primo grado.
8. In caso di mutamento delle circostanze la commissione su istanza motivata di parte può revocare o modificare il provvedimento cautelare prima della sentenza, osservate per quanto possibile le forme di cui ai commi 1, 2 e 4. 8-bis. Durante il periodo di sospensione cautelare si applicano gli interessi al tasso previsto per la sospensione amministrativa.

Perché non depositare istanza di sospensione degli effetti dell'atto impugnato, ai sensi dell'articolo 47 comma 2 e comma 3, ossia disposta d'urgenza dal presidente della commissione, inaudita altera parte?

Ecco un'istanza di sospensione che ho trovato sul web: giusto per aiutarti a comprendere di cosa siamo parlando.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: