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Obbligo di fatturazione elettronica e casi di esclusione, fatture mediche da inviare all'assicurazione





Fatturazione elettronica.
Un medico con un volume di incassi di Euro 94.000 costituito da Euro 60.000 del Servizio Sanitario Nazionale e da Euro 24.000 con emissione di fatture a privati, deve fare la fattura elettronica?
Grazie e cordiali saluti

 

RISPOSTA



A quanto pare, sì!
L'obbligo della fatturazione elettronica è previsto dai commi 909 e seguenti della legge n. 205/2017, ossia la legge di bilancio per il 2018.
Ci sono diversi cittadini che hanno stipulato contratti di assicurazione che coprono il “rischio” relativo agli oneri delle spese sanitarie. Quali fatture dovranno inviare all'assicurazione, questi cittadini ovvero ai fondi assicurativi aziendali?
E' una delle consulenze più ricorrenti in questo periodo …
Si tratta infatti di consumatori finali senza partita Iva, non direttamente coinvolti nella procedura della fatturazione elettronica; questi, per loro necessità (rimborso di spese mediche), hanno necessità di produrre il documento fiscale cartaceo che attesti i costi sostenuti.
La normativa in materia di fatturazione elettronica prevede che il cedente/prestatore invii tutte le fatture create tramite l’apposito software, anche quelle indirizzate ai consumatori finali, al Sistema di interscambio (SDI) gestito dall’Agenzia delle entrate; quest'ultima provvede alla successiva consegna presso l’indirizzo telematico che il cliente ha indicato al fornitore.
… e se il cliente non possiede (o non comunica) un indirizzo email oppure è un consumatore finale ovvero un soggetto in regime di vantaggio o forfettario ovvero un piccolo agricoltore?
In tutti questi casi, il medico (oppure in generale il fornitore della prestazione) deve inserire nel campo “codice destinatario” del file della fattura una sequenza di sette 0 (zero); in presenza di tale sequenza, lo SDI non consegna la fattura elettronica al cliente, ma la sistema in un’apposita area di consultazione del sito web dell’Agenzia delle entrate.
Come precisato dal provvedimento delle Entrate del 30 aprile 2018 – il professionista è comunque tenuto a consegnare direttamente al consumatore finale una copia informatica o analogica (su carta oppure via mail) della fattura, comunicandogli altresì che l’originale del documento, ossia la fattura elettronica, è a sua disposizione dal Servizio di interscambio nell’area riservata dei servizi telematici delle Entrate.

Relativamente all'obbligo della fatturazione elettronica, saranno coinvolti tutti i soggetti Iva, quindi anche i professionisti; tale obbligo riguarderà anche le operazioni verso i consumatori finali, ossia i privati senza partita Iva.
Quali eccezioni?

-le operazioni effettuate dai commercianti al minuto, sempreché la fattura non sia richiesta dal cliente, comunque non oltre il momento di effettuazione dell’operazione.

-Il soggetto che si avvale del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (c.d. “regime dei nuovi minimi”) e chi adotta il regime forfetario per lavoratori autonomi e imprese di dimensioni ridotte.

-I piccoli produttori agricoli in regime Iva agevolato (volume d’affari non superiore a 7.000 euro, costituito per almeno due terzi da cessioni di prodotti agricoli o ittici).

Il medico in questione deve rispettare gli obblighi in materia di fatturazione elettronica, non risultando un soggetto escluso dalla normativa “de quo”.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: