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2 Consulenze:

1 - Fatturazione elettronica casi di esenzione dall'obbligo farmacia, artisti, lavoratori autonomi in regime forfettario





Una persona fisica con partita iva per una piccolissima attività professionale e un cospicua attività di diritti di autore, per questa attività deve emettere la fattura elettronica oppure fare semplicemente una ricevuta indicando la norma che lo esclude dalla fatturazione elettronica? Grazie

 

RISPOSTA



Gli operatori che non avevano obbligo di fatturazione ovviamente non dovranno nemmeno emettere la fattura elettronica.

Anche prima dell'entrata in vigore della fatturazione elettronica, ai fini IVA, le cessioni effettuate dagli autori o dai loro eredi o legatari erano considerate fuori dal campo di applicazione dell’Iva.
Fuori campo, concretamente, significa che il titolare del diritto di autore, al momento della cessione del relativo diritto all'utilizzazione economica, dovrà emettere ricevuta, ai sensi del articolo 3, quarto comma, lettera a) del DPR n. 63/1972, in base al quale:

“non sono considerate prestazioni di servizi le cessioni, concessioni, licenze e simili relative a diritti di autore effettuate dagli autori

Nella ricevuta per diritto di autore, dovrà quindi essere riportata l’indicazione:

“Operazione fuori campo Iva ai sensi del articolo 3, quarto comma, lettera a) del DPR n. 63/1972”

Ovviamente dovrà effettuata una ritenuta d’acconto IRPEF del 20%.

Se il contribuente, titolare del diritto di autore, al momento della cessione del diritto di utilizzazione dell'opera, non avrebbe dovuto emettere fattura ma ricevuta con ritenuta d'acconto, adesso continuerà ad emettere la tradizionale ricevuta, visto che la riforma normativa della fatturazione elettronica riguarda le cessioni di beni e prestazioni di servizi rientranti nel campo IVA.

Il comma 909 della legge 205/2017 legge finanziaria per il 2018, norma che ha introdotto l'obbligo della fatturazione elettronica, si riferisce alle operazioni nel campo IVA e non alle operazioni fuori campo IVA:

“Al fine di razionalizzare il procedimento di fatturazione e registrazione, per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato, e per le relative variazioni, sono emesse esclusivamente fatture elettroniche utilizzando il Sistema di Interscambio e secondo il formato di cui al comma 2”.

Diciamo che nel nostro ordinamento esiste la fattura elettronica, ma non esiste la ricevuta elettronica con ritenuta d'acconto del 20% …

Sono esclusi dall'obbligo della fatturazione elettronica, in generale, i contribuenti in regime forfettario, lavoratori autonomi, artisti e professionisti, oltre alle imprese di dimensioni ridotte, di cui all'articolo 1 commi da 54 a 89 della legge 190/2014:

54. “I contribuenti persone fisiche esercenti attività d'impresa, arti o professioni applicano il regime forfetario di cui al presente comma e ai commi da 55 a 89 del presente articolo, se nell’anno precedente hanno conseguito ricavi ovvero hanno percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a euro 65.000.
(comma così sostituito dall'art. 1, comma 9, legge n. 145 del 2018)
55. Ai fini della verifica della sussistenza del requisito per l’accesso al regime forfetario di cui al comma 54:
(comma così sostituito dall'art. 1, comma 9, legge n. 145 del 2018)
a) non rilevano gli ulteriori componenti positivi indicati nelle dichiarazioni fiscali ai sensi del comma 9 dell’articolo 9-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96;
b) nel caso di esercizio contemporaneo di attività contraddistinte da differenti codici ATECO, si assume la somma dei ricavi e dei compensi relativi alle diverse attività esercitate.

56. Le persone fisiche che intraprendono l'esercizio di imprese, arti o professioni possono avvalersi del regime forfetario comunicando, nella dichiarazione di inizio di attività di cui all'articolo 35 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, di presumere la sussistenza del requisito di cui al comma 54 del presente articolo.

57. Non possono avvalersi del regime forfetario:

a) le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini dell'imposta sul valore aggiunto o di regimi forfetari di determinazione del reddito;
b) i soggetti non residenti, ad eccezione di quelli che sono residenti in uno degli Stati membri dell'Unione europea o in uno Stato aderente all'Accordo sullo Spazio economico europeo che assicuri un adeguato scambio di informazioni e che producono nel territorio dello Stato italiano redditi che costituiscono almeno il 75 per cento del reddito complessivamente prodotto;
c) i soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili di cui all'articolo 10, primo comma, numero 8), del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, o di mezzi di trasporto nuovi di cui all'articolo 53, comma 1, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427;
d) gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone, ad associazioni o a imprese familiari di cui all’articolo 5 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ovvero che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni;
d-bis) le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta, ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro”.

Immagino che il contribuente in questione sia un artista, esercente attività d'impresa, che applica il regime forfetario, in quanto nell'anno precedente ha conseguito ricavi ovvero ha percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a euro 65.000. In questo caso, non sorge l'obbligo di fatturazione elettronica.

Sussiste comunque l'obbligo di emissione della fattura “tradizionale”, in ogni caso di operazione in ragione della quale il contribuente risulta debitore nei confronti dell'erario ai fini IVA, come da comma 60 della legge 190/2014:

60. “I contribuenti che applicano il regime forfetario, per le operazioni per le quali risultano debitori dell'imposta, emettono la fattura o la integrano con l'indicazione dell'aliquota e della relativa imposta e versano l'imposta entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni”.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

 

2 - Esenzione obbligo fatturazione elettronica per farmacie per le vendite di prodotti e servizi comunicati al Sistema Tessera sanitaria.





Vorremmo sapere se le Farmacie sono esentate dall'obbligo di emissione della fattura elettronica. Grazie e cordiali saluti

 

RISPOSTA



Le farmacie non sono escluse dall'obbligo di emissione della fattura elettronica, a seguito di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti con partita IVA residenti o stabiliti nel territorio italiano.
Tuttavia le farmacie per l’anno 2019, a seguito di considerazioni di carattere giuridico provenienti dall'Autorità Garante della privacy, sono esonerate dall’obbligo della fatturazione elettronica per le vendite di prodotti e servizi comunicati al Sistema Tessera sanitaria.
Resta l'obbligo di fatturazione elettronica invece per le operazioni effettuate tra due operatori IVA. Le Farmacie dovranno comunque, obbligatoriamente, ricevere in formato elettronico le fatture passive.
La norma di legge contenuta nel decreto fiscale prevede quanto segue: dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019 saranno esonerati dall’obbligo di emissione delle fatture elettroniche, i soggetti che già effettuano l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria ai fini della messa a punto del modello 730 precompilato da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Sono esclusi, in generale, dall'obbligo di procedere alla fatturazione elettronica i contribuenti con il regime dei nuovi minimi (imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità), i contribuenti che si avvalgono del regime forfettario (lavoratori autonomi) ed i piccoli produttori agricoli. Da notare che i piccoli produttori agricoli erano esonerati dall'obbligo della fatturazione, anche prima dell'entrata in vigore dell'obbligo di fatturare in via elettronica.

Confermo pertanto le informazioni presenti sul web:

Convertito in legge il decreto fiscale: le novità per le farmacie

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: