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Diritto di famiglia - Interdizione, inabilitazione della madre anziana





Buon giorno
Siamo 4 fratelli (3 sorelle e un fratello) - al desiderio e all'operatività di un paio di noi, nostra madre è stata ricoverata in una casa di riposo. A detta della struttura che la ospita, qualora le spese di mantenimento che si aggirano intorno a 1.800 euro/mese non dovessero essere corrisposte da chi se ne è assunto l'onere(ovvero una sola tra i 4 fratelli) , dovrebbero provvedere gli altri figli, nel caso di specie anche eredi di beni immobili in caso di morte di mia madre.
Faccio presente che mia madre percepisce una pensione di circa 1.900 euro/mese e in più gode delle spese di accompagnamento previste dalla regione Veneto che ammontano a circa 500 euro/mese. Ella possiede anche 1 appartamento e mezzo, il cui valore si aggira intorno a 1 milione di euro. La sorella che si è presa l'incarico di pagare le spese dell'ospizio, nonchè di una badante in aggiunta, preleva il denaro dal conto corrente di mia madre ove mensilmente affluiscono sia la pensione che l'accompagnamento. Su tale conto da diversi anni questa sorella possiede firma singola e quindi diritto di prelievo. Su tale conto da poco tempo è stata aggiunta anche la firma, sempre singola, di altra sorella, gli altri 2 fratelli, fra cui il sottoscritto, non hanno alcun accesso a tale conto. Nella infausta ipotesi che le 2 sorelle che hanno diritto di prelievo sul conto di mia madre morissero entrambe o fossero quanto meno nell'impossibilità di effettuare dei pagamenti tramite esso, quale sarebbe la procedura a cui potrebbe legalmente appellarsi la struttura che ospita mia madre ? Ovvero, risulta vero che in questa ipotesi sarebbero chiamati in causa ''tutti'' i figli/eredi ? Non sarebbe opportuno ricorrere all'interdizione ? (nel qual caso queli sarebbero i costi e i tempi ?)
Grazie anticipate e distinti saluti



RISPOSTA



Ai sensi degli articoli 433 e seguenti del codice civile, i figli sono obbligati a prestare gli alimenti al genitore in difficoltà economiche; tale obbligazione, nella tua fattispecie, si configura come obbligo di versare le spese di mantenimento, alla casa di riposo, dove la mamma è ricoverata.
Nel momento in cui, i redditi personali della mamma non dovessero essere sufficienti al suo sostentamento, sarebbero chiamati in causa tutti i suoi figli, in parti uguali, a prescindere dalle disposizioni testamentarie dell'anziana signora.

Sarebbe sicuramente opportuno, presentare ricorso al Tribunale, per fare interdire ovvero inabilitare vostra madre; il giudice provvederebbe a nominare un tutore e un vice tutore, scegliendoli tra i figli.
Il tutore e il vice tutore sono obbligati a rendere il conto, al giudice tutelare, delle operazioni finanziarie, effettuate con il denaro percepito dalla mamma.
Il giudice tutelare controlla che i redditi della mamma siano utilizzati esclusivamente nel suo interesse; ritengo che il controllo dell'autorità giudiziaria sia una garanzia nei confronti di tutti i figli e di coloro che saranno eredi della signora.
Il ricorso può essere presentato anche soltanto da un figlio, senza alcuna autorizzazione da parte degli altri figli. I costi processuali si aggirano intorno ai mille euro, mentre i tempi processuali sono relativamente brevi (cinque/sei mesi); è necessaria l'assistenza di un avvocato.
Nell'infausta ipotesi di decesso congiunto delle due sorelle che gestiscono i redditi della mamma, l'istituto di credito dove è mensilmente accreditata la pensione della signora, chiamerebbe in causa gli altri fratelli che, in qualità di eredi, continuerebbero ad effettuare i prelievi, nell'interesse della signora.
Nell'ipotesi di concomitante impossibilità di effettuare le operazioni bancarie, da parte delle due sorelle, sarebbe la casa di riposo, a mettersi in contatto con gli altri fratelli.
Ritengo tuttavia che l'interdizione sia la soluzione più trasparente e pratica, per tutti i soggetti coinvolti nella vicenda.
Cordiali saluti.

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