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Eredità - Testamento olografo, legato e ripartizione delle spese funerarie. Il "de cuius" ha nominato erede universale, la figlia, lasciando agli altri eredi soltanto la quota di legittima





Vi scrivo in merito ad una questione di eredità.

I fatti sono i seguenti. Nell´agosto del 2008 mia nonna è deceduta. Dopo la sua morte è stato aperto il testamento olografo del quale vi copio un estratto per capire meglio il contenuto.

«Io sottoscritta signora X vedova Y nata a ...... residente a ...... con questo mio testamento dispongo della mia eredità nel modo seguente: 1) lascio e lego in antiparte a mia figlia Z residente in ..... tutti i diritti di comproprietà che mi appartengono sull´appartamento posto in comune di .......... via ........ composto di tre vani e servizi con annessa cantina il tutto di compendio del condominio denominato ....... 2) nella restante mia eredità nomino e istituisco erede universale la detta mia figlia Z e ciò in considerazione delle amorevoli cure che mi ha sempre prestato e che mi auguro continuerà a prestarmi per tutta la mia vita terrena. 3) intendo e voglio che i miei nipoti W e X figli del defunto mio figlio K abbiano a conseguire sulla mia eredità la pura e semplice quota di legittima. Tale è mia ultima volontà che intendo e voglio sia eseguita»

E´ stata ovviamente fatta anche la successione in cui venivano evidenziati l´albero genealogico, l´elenco degli eredi, gli immobili, altri beni posseduti (conti correnti) ed inoltre nelle passività la fattura delle pompe funebri.

La mia domanda è ora la seguente: Essendo io erede per la quota di legittima vorrei sapere in quali spese in generale la mia quota è dovuta per legge ed essendoci nella successione anche le spese delle pompe funebri vorrei sapere se io sono obbligato a dover contribuire in base alla mia quota. Inoltre vorrei chiedervi se l´erede universale, nonché figlia della defunta, avendo deciso spontaneamente dove, come e quanto spendere per i funerali senza interpellare nessuno, possa continuamente chiedere che io paghi la mia parte che esula dalla quota dichiarata nella successione o meglio, nella successione l´ammontare delle pompe funebri è di 2.700 Euro mentre la signora Z erede universale continua a chiederci la quota su 6.000 Euro non dichiarati nella successione ma di cui dice di avere le fatture.

Grazie infinite



RISPOSTA



Se hai accettato la quota di legittima, senza la procedura dell'accettazione con beneficio d'inventario, prevista dagli articolo 484 del codice civile, rispondi, in proporzione della quota ereditata, delle spese funebri del "de cuius" e di ogni debito/spesa, afferente all'asse ereditario della nonna deceduta.
Per calcolare le quote ereditarie, al fine di ripartire le spese funebri e ogni altra passività, non si deve considerare l'appartamento, di cui al punto 1 del testamento olografo.
Il suddetto appartamento è stato assegnato alla figlia Z, come legato; la sig. Z, non essendo entrata in possesso del bene, in qualità di erede universale, ma come legataria, risponde delle spese funebri e delle passività ereditarie, soltanto in ragione del restante patrimonio ereditario, a lei assegnato con testamento.
E' sicuramente una disposizione testamentaria che favorisce la sig. Z.

La tua quota di pertinenza, relativa alle spese funebri, deve essere calcolata sull'importo indicato nella dichiarazione di successione (2.700 euro).
Se la sig. Z ritiene di avere le fatture delle spese funebri per un importo di 6.000 euro, deve innanzitutto rettificare, con dichiarazione integrativa, l'importo indicato nella dichiarazione di successione.
Soltanto dopo la suddetta rettifica, avrà diritto di chiedere agli altri eredi, una quota di spese, calcolata sull'importo di 6.000.
E' irrilevante invece, la circostanza che la sig. Z non abbia interpellato nessuno, in merito all'organizzazione dei funerali; non è previsto dalla legge, alcun obbligo in tal senso, in capo all'erede universale, che può operare a sua discrezione.
Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

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