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Diritto di famiglia - Adozione persone maggiori di età, cognome dell'adottante e dell'adottato.





Gentili Avvocati,
Una coppia di miei zii (Lei sorella di mia madre) avevano sempre espresso il desiderio di adottarmi  non potendo essi avere figli. L'adozione non è mai andata avanti poichè mio zio aveva manifestato il desiderio di trasmettermi il proprio cognome in sostituzione di quello paterno naturale; tale desiderio è sempre stato comprensibilmente osteggiato dai miei genitori, i quali non hanno mai permesso di iniziare l'adozione. Negli anni i miei zii hanno adottato un bambino ora trentenne. E pochi anni fa lo zio è deceduto pur manifestando sempre l'intenzione di portare a compimento l'adozione nei miei confronti almeno tra adulti (io ora ho 35 anni). Recentemente mia zia mi ha manifestato l'intenzione di voler avviare la procedura di adozione nei mie confronti, con l'assenso, nel merito, di mio cugino, attuale unico figlio, anche lui adottato. Io ho accettato.
Vorremmo sapere se mia zia, vedova, possa trasmettere a me il cognome dello zio defunto (quindi il proprio cognome da sposata) o se possa trasmettere solamente il proprio cognome da nubile (quindi lo stesso cognome di mia madre) nei nuovi atti di trascrizione e di riconoscimento.
Ringrazio anticipatamente.



RISPOSTA



La norma di riferimento della presente consulenza, in materia di adozione delle persone maggiori di età, è l'articolo 299 del codice civile; leggiamolo insieme.

Art. 299 del codice civile. Cognome dell'adottato.

L'adottato assume il cognome dell'adottante e lo antepone al proprio. L'adottato che sia figlio naturale non riconosciuto dai propri genitori assume solo il cognome dell'adottante. Il riconoscimento successivo all'adozione non fa assumere all'adottato il cognome del genitore che lo ha riconosciuto, salvo che l'adozione sia successivamente revocata. Il figlio naturale che sia stato riconosciuto dai propri genitori e sia successivamente adottato, assume il cognome dell'adottante (1). Se l'adozione è compiuta da coniugi l'adottato assume il cognome del marito. Se l'adozione è compiuta da una donna maritata, l'adottato, che non sia figlio del marito, assume il cognome della famiglia di lei.

(1) La Corte costituzionale con sentenza 11 maggio 2001, n. 120 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente comma nella parte in cui non prevede che, qualora sia figlio naturale non riconosciuto dai propri genitori, l'adottato possa aggiungere al cognome dell'adottante anche quello originariamente attribuitogli.

“In claris non fit interpretatio”, ossia "nelle questioni chiare non si fa luogo a interpretazione".


La norma è talmente chiara da rendere addirittura scontata la risposta al tuo quesito di carattere giuridico.
La tua adozione sarà compiuta da una donna maritata (la zia rimasta vedova) e non da ambedue i coniugi, poiché tuo zio è morto, quindi assumerai il cognome della zia, anteponendolo al tuo cognome.
Non è possibile assumere il cognome dell'adottante, al posto del proprio cognome.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

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