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Diritto di famiglia - Separazione legale dei coniugi, divorzio e quota di legittima del coniuge separato





Sono separato consensualmente dall’ottobre 2009, io e la mia ex moglie non abbiamo avuto problemi ma ci siamo accordati molto velocemente.
I miei dubbi sono:

-          Se dovessi comprare un immobile e dovessi morire prima del divorzio, la mia ex moglie sarebbe erede del patrimonio?
-          Mia moglie tra 2 anni quando procederemo con il divorzio, potrebbe rifiutarsi per qualsiasi motivo?
-          Cosa succederebbe se prima del divorzio dovessi avere un figlio?
Diventerebbe l’unico erede dei miei patrimoni? la mia potrebbe agire in qualche modo rifiutando il divorzio perchè ho avuto una relazione prima del divorzio?

scusate l'ignoranza giuridica.
Grazie
saluti



RISPOSTA



Se dovessi comprare un bene immobile, durante il periodo di separazione legale dei coniugi, e dovessi morire prima del divorzio, tua moglie avrebbe diritto alla quota di legittima sull’immobile stesso, pari alla metà del bene, ai sensi dell’articolo 540, I comma del codice civile, (la quota di legittima è pari alla metà, nell’ipotesi in cui tu non abbia figli).

Art. 540. Riserva a favore del coniuge.

A favore del coniuge è riservata la metà del patrimonio dell'altro coniuge, salve le disposizioni dell'articolo 542 per il caso di concorso con i figli.

Ai sensi dell’articolo 548, I comma del codice civile, il coniuge a cui non è addebitata la separazione legale ha diritto agli stessi diritti successori che spetterebbero al coniuge non separato.
Poiché, nella fattispecie “de quo”, si tratta di una separazione consensuale dei coniugi, non è stato espresso, da parte del Tribunale, alcun addebito della separazione medesima, a carico del marito o della moglie, nessuna valutazione di colpevolezza.

Art. 548. Riserva a favore del coniuge separato.

Il coniuge cui non è stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato, ai sensi del secondo comma dell'articolo 151, ha gli stessi diritti successori del coniuge non separato. Il coniuge cui è stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato ha diritto soltanto ad un assegno vitalizio se al momento dell'apertura della successione godeva degli alimenti a carico del coniuge deceduto. L'assegno è commisurato alle sostanze ereditarie e alla qualità e al numero degli eredi legittimi, e non è comunque di entità superiore a quella della prestazione alimentare goduta. La medesima disposizione si applica nel caso in cui la separazione sia stata addebitata ad entrambi i coniugi.

Se, dovessi avere un figlio, in data antecedente al divorzio e dovessi morire prima del divorzio stesso, tua moglie avrebbe diritto alla quota di legittima pari a 1/3 dell’appartamento acquistato; tuo figlio avrebbe anch’egli diritto alla quota di legittima pari a 1/3, mentre la quota disponibile (la quota dell’appartamento che potresti attribuire liberamente, con testamento) sarebbe pari al restante terzo (la quota disponibile potrebbe anche essere attribuita a tuo figlio, in aggiunta alla sua quota di legittima, in modo da far risultare tuo figlio, proprietario della quota di 2/3 dell’appartamento). Tutto ciò, ai sensi dell’articolo 542 del codice civile.

Art. 542. Concorso di coniuge e figli.

Se chi muore lascia, oltre al coniuge, un solo figlio, legittimo o naturale, a quest'ultimo è riservato un terzo del patrimonio ed un altro terzo spetta al coniuge. Quando i figli, legittimi o naturali, sono più di uno, ad essi è complessivamente riservata la metà del patrimonio e al coniuge spetta un quarto del patrimonio del defunto. La divisione tra tutti i figli, legittimi e naturali, è effettuata in parti uguali.

Tra due anni, tua moglie non potrebbe opporsi al divorzio; per sposarsi è necessario il consenso di entrambi i coniugi, per separarsi o divorziare è sufficiente la volontà del singolo coniuge.
Tua moglie potrebbe opporsi semmai, alle condizioni del divorzio, ossia, in sostanza, all’importo dell’assegno di mantenimento; in tal caso, il procedimento del divorzio non sarà consensuale ma giudiziale, con aggravio di costi processuali e di tempo, per entrambi i coniugi.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

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