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Costituirsi parte civile in un processo penale o agire autonomamente in uno civile?





E' in corso un procedimento penale contro un medico e due infermiere accusati di negligenza in quanto una mia zia ricoverata in ospedale è morta a seguito della caduta dal letto durante la degenza. Le indagini dei NAS disposte dal PM hanno appurato che è stato utilizzato un letto senza sponde adeguate e privo di freno. A marzo è fissata l'udienza preliminare davanti al GUP per l'eventuale rinvio a giudizio. Noi parenti vorremo chiedere un risarcimento danni all'AUSL.

DOMANDA: è meglio costituirsi parte civile nel processo penale o è meglio chiedere direttamente il risarcimento all'AUSL "staccandosi" dal processo penale?

In attesa porgo cordiali saluti.



RISPOSTA



In linea di massima, è preferibile costituirsi parte civile nel processo penale.

Motivazioni ???

1)un congruo risparmio relativo alle spese processuali complessive.

2)il processo penale è rapido, la procedura del processo penale è snella, mentre il processo civile è sensibilmente più lungo e più macchinoso.

3)Con la costituzione di parte civile, con un alto grado di probabilità, si ottiene il risarcimento in tempi più rapidi, rispetto alla sentenza del tribunale civile.

Consiglio la costituzione di parte civile nel processo penale, salvo …

a)il giudice del processo penale abbia la fama di un magistrato con il braccino corto (che liquida risarcimenti irrisori, tanto per intenderci !!! Questo dovrebbe saperlo il tuo avvocato).

b)la questione risarcitoria è talmente complessa, da meritare un processo civile autonomo ed un giudice civile più preparato in materia di risarcimento danni.

A prescindere da quella che sarà la decisione del tuo avvocato, vorrei che leggessi l'articolo 75 del codice di procedura penale.

Art. 75. Rapporti tra azione civile e azione penale


1. L`azione civile proposta davanti al giudice civile può essere trasferita nel processo penale fino a quando in sede civile non sia stata pronunciata sentenza di merito anche non passata in giudicato. L'esercizio di tale facoltà comporta rinuncia agli atti del giudizio; il giudice penale provvede anche sulle spese del procedimento civile.

2. L`azione civile prosegue in sede civile se non è trasferita nel processo penale o è stata iniziata quando non è più ammessa la costituzione di parte civile.

3. Se l`azione è proposta in sede civile nei confronti dell`imputato dopo la costituzione di parte civile nel processo penale o dopo la sentenza penale di primo grado, il processo civile è sospeso fino alla pronuncia della sentenza penale non più soggetta a impugnazione, salve le eccezioni previste dalla legge.

Come vedi, decidere di “staccarsi” dal processo penale, non è una decisioni irreversibile: “L`azione civile proposta davanti al giudice civile può essere trasferita nel processo penale fino a quando in sede civile non sia stata pronunciata sentenza di merito anche non passata in giudicato”.

Si potrebbe anche intraprendere un autonomo processo civile, per poi “trasferirsi! nel processo penale … anche se sinceramente non ne vedo i vantaggi.

In via definitiva, consiglio la costituzione civile nel processo penale.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

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