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Oneri di urbanizzazione Prescrizione decennale decorre dal rilascio della concessione edilizia





Salve, in data 02 gennaio 2013 ho ricevuto una raccomandata dal comune di XXXXXXXXXX in cui mi viene chiesto di pagare una differenza di oneri di urbanizzazione per una casa costruita nel 2007. Questi i fatti: nel 2005 presento al comune primi documenti per il rilascio del permesso a costruire. Dopo varie integrazioni di documenti e varianti al progetto nel dicembre del 2006 ricevo una lettera dal comune in cui mi si chiede di pagare circa 6000 Euro come contributo per gli oneri di costruzione e urbanizzazione. Mi danno la possibiltà di pagare o in una soluzione o in dieci rate una ogni tre mesi con la garanzia di una polizza fidejussoria. Io ho scelto di pagare a rate e con la ricevuta del primo versamento del 22 gennaio 2007 ottengo il permesso di costruire in data 13 febbraio 2007. La raccomandata che mie è arrivata il 3 gennaio 2013 mi chiede di pagare una differenza di oneri in conseguenza dell'aggiornamento alla data del 01/01/2007 in ragione dell'avvenuta variazione degli indici ISTAT ai sensi del dpr 380/2001 e della L.R. n. 1/2007 pubblicata sul burp n. 18 del 01/02/2007 degli oneri di urbanizzazione dovutti per il rilascio del permesso di cotruire n. 455 del 13/02/2007. Le mie domande sono: -E' scattata la prescrizione di 5 anni per atti amministrativi? O in questo caso sono 10 come ho letto in perchhi siti? -Visto che il conteggio che mi è stato mandato è datato dicembre 2006 vale quello oppure vale il conteggio aggiornato nel giorno del rilascio del permesso di costruire? -Ho pagato la prima ricevuta a gennaio 2007 prima della pubblicazione della l.r 1/2007 pubblicata il 01/02/2012. -Corto questo atto posso fare ricorso al Tar ma quanto mi costa? Converrebbe? -Per finire hanno chiesto il pagamento entro 60 giorni altrimenti incorro in sanzioni prima del 10% e poi del 20 fino al 40% come un evasore. L'errore è stato il loro non il mio. Vi scrivo per avere un parere.



RISPOSTA



Prescrizione decennale o quinquennale ???
Capisco il tuo dubbio, ma alla luce della giurisprudenza del TAR e del Consiglio di Stato, il termine di prescrizione è sicuramente decennale, ai sensi dell'articolo 2946 del codice civile. Si tratta di una norma generale “di chiusura”, in materia di prescrizione dei diritti.

Art. 2946 del codice civile. Prescrizione ordinaria.

Salvi i casi in cui la legge dispone diversamente i diritti si estinguono per prescrizione con il decorso di dieci anni.

Gli oneri di urbanizzazione sono i corrispettivi dovuti per interventi di nuova costruzione, ampliamento di edifici esistenti e ristrutturazioni edilizie. Sono composti da una quota commisurata all'incidenza dell'intervento edilizio sulle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, e da una quota commisurata al costo di costruzione.
I contributi per oneri di urbanizzazione hanno sostanzialmente natura tributaria tuttavia, formalmente non sono imposte e non è possibile applicare la medesima prescrizione prevista per gli avvisi di accertamento di carattere fiscale (in materia di Ici ad esempio).

In materia di prescrizione degli oneri di urbanizzazione e dei contributi commisurati al costo di costruzione, in assenza di diversa disposizione normativa, il termine prescrizionale è quello ordinario decennale (tra le tante, T.A.R. Campania Napoli, sez. VIII, 14 gennaio 2011, n. 152).
La prescrizione decennale è confermata dal Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sez. IV), con sentenza numero 216/09.

Il decorso della prescrizione opera indifferentemente per entrambe le tipologie di quote, dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere, sempre secondo il Consiglio di Stato (Sez. IV), sentenza numero 216/09. Il Consiglio di Stato ha avuto modo di precisare (Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza del 13 giugno 2003, n. 3332), che il detto termine di prescrizione decennale comincia a decorrere dal momento stesso del rilascio della concessione edilizia. La norma dell’art. 11 della legge n. 10 del 1977, in tema di “Versamento del contributo afferente alla concessione”, stabilisce quanto segue:

“La quota di contributo di cui al precedente articolo 6 è determinata all’atto del rilascio della concessione ed è corrisposta in corso d’opera con le modalità e le garanzie stabilite dal comune e, comunque, non oltre sessanta giorni dalla ultimazione delle opere”.

Il fatto costitutivo dell’obbligo giuridico del titolare della concessione edilizia, di versare il contributo previsto, è rappresentato dal rilascio della concessione medesima, ed è a tale momento, quindi, che occorre aver riguardo per la determinazione dell’entità del contributo, divenendo il relativo credito certo, liquido o agevolmente liquidabile ed esigibile.
A conferma di tale conclusione possiamo citare altresì la sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 6 giugno 2008, n. 2686.

Secondo una giurisprudenza minoritaria dei TAR, la prescrizione decennale, per la sola quota attinente ai costi di costruzione, inizierebbe il suo decorso dalla data d'ultimazione dei lavori, ai sensi dell’articolo 11, comma 2, della legge 28 gennaio 1977, n. 10.
Tale giurisprudenza minoritaria è assolutamente smentita dal Consiglio di Stato. Il Consiglio di Stato non prevede che la prescrizione decennale inizi a decorrere in due momenti differenti, per la somma richiesta a titolo di oneri di urbanizzazione, e per la quota che concerne la somma dovuta a titolo di costo di costruzione.
Nel tuo caso, la prescrizione inizia a decorrere a partire dal conteggio aggiornato nel giorno del rilascio del permesso di costruire, per entrambe le quote dovute.
Tanto premesso, a mio parere non sussistono i presupposti per fare ricorso al TAR. Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

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