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Diritto civile - Diritti successori della seconda moglie e dei figli nati dal primo matrimonio



Giovanni da Napoli:



Buon giorno, vi scrivo perchè avrei un quesito da porvi. Nel lontano 1984 mio padre ( a quei tempi felicemente sposato con mia madre ) ha ereditato un appartamento, del quale abbiamo preso possesso nel 1990.

Nello stesso anno, a seguito di una lunga e dolorosa malattia mia madre è deceduta. Alla sua morte non è stato effettuato nessun atto giuridico nei confronti di me (a quel tempo sedicenne) e di mia sorella (a quel tempo già ventenne). Nel 1995 (quindi 5 anni dopo la morte di mia madre) mio padre ha sposato un'altra donna in regime di comunione dei beni.



A seguito di ciò, gradirei sapere ad oggi che tipo di diritti giuridici abbiamo sia io che mia sorella sull'appartamento e su tutti i beni mobili che mio padre ha acquistato grazie ai sacrifici di mia madre.

Inoltre, considerato che i rapporti tra mio padre e la sua attuale seconda moglie non sono dei migliori (litigano di sovente), gradirei sapere quali diritti ella ha acquisito a seguito del matrimonio.

Sono anche interessato a sapere cosa accadrà giuridicamente quando mio padre non sarà più in vita.



Chi sarà il/i proprietari/o dell'appartamento in questione, quali diritti avrà la seconda moglie e che azione bisogna intraprendere (ora che mio padre à in vita o in futuro dopo che sarà deceduto) affinche la stessa lasci l'appartamento (possibilmente con tutti i beni mobili che lo stesso contiene). A titolo informativo vi comunico che sia io che mia sorella non facciamo risultare l'appartamento i questione, nella nostra dichiarazione delle tasse, che, agli atti, mio padre risulta ancora proprietario al 100% dell'immobile.

Grazie per la vostra cortese attenzione.

Distinti Saluti



RISPOSTA



Ai sensi dell’articolo 179, comma I, lett. b), i beni acquisiti successivamente al matrimonio, per effetto di successione ereditaria, sono beni personali e non rientrano nella comunione legale dei coniugi.

 

L’appartamento ereditato da tuo padre nel lontano 1984, pertanto è un bene personale dello stesso e quindi non rientra nell’asse ereditario di tua madre deceduta nel 1990.

 


Hai diritto a 1/3 dei beni che erano intestati a tua madre al momento del suo decesso (ma non dell’appartamento); lo stesso diritto spetta, in uguale misura, a tua sorella e a tuo padre.

L’appartamento è al 100% di proprietà di tuo padre; al momento della sua morte, l’immobile (insieme a tutti i beni di tuo padre) sarà suddiviso in tre quote di uguale importo che spetteranno ai suoi due figli e alla sua seconda moglie.


Vi metterete d’accordo, con l’attuale moglie di tuo padre, per vendere l’immobile o concederlo in affitto e successivamente dividere il ricavato.
Se la moglie di tuo padre non avrà intenzione di mettere a disposizione degli altri eredi l’appartamento, dovrai rivolgerti ad un avvocato per citarla in giudizio, ai sensi dell’articolo 948 del codice civile (azione di rivendica).
Cordiali saluti.

 

 

 

Concorso nell'eredità del padre della seconda moglie e dei figli avuti dal primo matrimonio





Mio padre , dopo il divorzio consensuale con mia madre, oggi morta, si è risposata con una donna senza figli. i figli di mio padre di primo letto siamo io e mia sorella XXXXXX. vorrei sapere come funziona legalmente l'eredità in caso di morte di mio padre. mi dicono che ci possono essere delle differenze se con la seconda moglie ha o non ha comunione di beni. gradirei sapere le circostanze sia in uno che nell'altro caso.



RISPOSTA



La comunione dei beni o la separazione dei beni non hanno alcuna attinenza con la successione ereditaria. In caso di comunione di beni, gli acquisti effettuati da tuo padre, durante il matrimonio, saranno intestati al 50% ai due coniugi.
Ad esempio, l'acquisto di un immobile, durante il matrimonio, sarà intestato ai due coniugi, contrariamente a quanto accadrebbe in caso di separazione dei beni.

Detto ciò, ipotizziamo la successione di tuo padre in assenza di testamento.

Art. 581 del codice civile. Concorso del coniuge con i figli.

Quando con il coniuge concorrono figli, il coniuge ha diritto alla metà dell'eredità, se alla successione concorre un solo figlio, e ad un terzo negli altri casi.

L'asse ereditario sarà suddiviso come segue:

-1/3 quota spettante alla moglie
-1/3 quota spettante al figlio
-1/3 quota spettante alla figlia

La quota ereditata dalla moglie, sarà poi ereditata in seguito dai parenti della moglie, alla morte della signora.

Sempre che la moglie non deceda prima di tuo padre …

In tal caso, i parenti della moglie non entrerebbero in possesso di alcun bene attualmente di vostro padre.

In caso di testamento, tuo padre dovrà rispettare le quote di legittima spettanti ai figli:

Art. 542 del codice civile. Concorso di coniuge e figli.

Se chi muore lascia, oltre al coniuge, un solo figlio, a quest'ultimo è riservato un terzo del patrimonio ed un altro terzo spetta al coniuge. Quando i figli sono più di uno, ad essi è complessivamente riservata la metà del patrimonio e al coniuge spetta un quarto del patrimonio del defunto. La divisione tra tutti i figli è effettuata in parti uguali.

Sia tu che tua sorella, avete diritto alla quota di legittima pari ad un quarto dell'asse ereditario cadauno. La moglie avrà altresì diritto alla quota di legittima di un quarto. La quota disponibile, da attribuire liberamente con testamento o con donazione, sarà pari al quarto residuo.

Resto a disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Spero di essere riuscito a spiegare il concetto base: la comunione dei beni o la separazione dei beni sono norme che si applicano quando i coniugi sono in vita … alla loro morte si applicano le norme sulla successione che sono differenti e non hanno nulla a che vedere con la comunione/separazione dei beni.