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Diritto civile - Ingiunzione di pagamento per violazione codice della strada e opposizione agli atti esecutivi



Piergiorgio da Milano:



Buongiorno In data 12/7/2003 mi e' stata contestata una contravvenzione dai vigili di Scalea (CS) di euro 65,00.
Ho pagato la contravvenzione in data 13/09/2003, come da ricevuta postale in mio possesso. In data 26/9/2008 mi viene notificata, dal messo comunale del mio paese (Busto Garolfo-MI-) una ingiunzione di pagamento, emessa il 9/9/2008 da Equitalia Esatri, di 122,44 di cui euro 65,00 per contravvenzione, euro 52,00 per maggiorazione L.689/81, euro 5,44 per compensi di riscossione.

Ho prontamente scritto alla prefettura di Cosenza tramite raccomandata R/R allegando come documentazione la copia della ricevuta di pagamento e adducendo tramite apposito modulo che l'ingiunzione mi e' stata notificata oltre i termini di legge (art. 28 legge 689/81).

In data 27/5/2009 ho ricevuto risposta dalla Prefettura di Cosenza nella quale si afferma che la contravvenzione e' stata pagata con 1 giorno di ritardo, per cui la cifra di 122,44 e' a loro dovuta *con urgenza*; in caso di mancato pagamento entro i termini procederanno *ad esecuzione forzata, nonche' al fermo amministrativo di beni mobili registrati (es. automobili), all'ipoteca sugli immobili di mia proprieta' e ad acquisire presso i miei debitori notizie sui suoi crediti nei loro confronti*.

Desidero sottolineare che, data la relativa esiguita' della cifra e da evidenti vincoli logistici (distanza da prov.Milano-Cosenza), mi e' impossibile ricorrere ad un Giudice di Pace (in localita' Cosenza) e/o chiedere l'intervento di un Legale.

Ringrazio anticipatamente per l'attenzione accordatami.



RISPOSTA



La situazione è chiara: ai sensi dell’articolo 28 della legge 689/81, l’ingiunzione notificata oltre i termini di legge, non produce alcun effetto giuridico.
Tali termini infatti sono qualificati come perentori e pertanto, il rispetto degli stessi è un elemento imprescindibile ai fini del procedimento esecutivo a carico del debitore inadempiente. Dovresti rivolgerti ad un avvocato e proporre l’opposizione agli atti esecutivi. Il giudizio non si svolge dinanzi al Giudice di Pace ma sotto la giurisdizione del Tribunale, quindi le spese legali sarebbero pari, complessivamente, ad un importo tra i 2.000, e 3.000 euro.
Alla luce dell’esiguo importo da pagare, ritengo che non sia il caso di procedere in via legale, in quanto la scelta del contenzioso si rivelerebbe sicuramente antieconomica.
Ti consiglio di provvedere subito al pagamento della cartella, prima dell’inizio dell’esecuzione forzata (non è piacevole ritrovarsi un ufficiale giudiziario che gira per casa, in cerca di denaro e gioielli!!!); tuttavia prima di pagare fai un ultimo tentativo. Telefona alla Prefettura di Cosenza e fai presente la tua situazione: non si può mai sapere, magari dall’altra parte del telefono può esserci una persona abbastanza competente ed onesta da annullare la cartella di pagamento.
Cordiali saluti

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