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Diritto privato - Successione ereditaria e obblighi di mantenimento dei figli



Luca da Milano:



Buongiorno, mi chiamo Luca e ho un quesito da porVi. i miei genitori possiedono una casa formata da due appartamenti. In uno ci sono loro nell'altro fino al 2007 è vissuta mia nonna con un contratto di usufrutto a vita (2007 anno del decesso di mia nonna).

Mio fratello maggiore, M., vive in affitto a Milano con la sua compagna, pagando un affitto di (800 euro mensili). Morta la nonna nel 2007 gli è stato chiesto di andare a vivere nell'appartamento rimasto vuoto, ma lui ha rifiutato, e quindi l'appartamento è rimasto vuoto fino a dicembre 2008 quando con l'approvazione dei miei genitori io e la mia ragazza abbiamo deciso di andarci ad abitare.

Pagando noi i lavori di casa e le bollette. Il padre per non fare un torto a M. ha deciso di fare una scrittura privata (senza notaio)in cui io Luca mi impegavo a dare 200 euro mensili a mio fratello M. e i miei genitori altri 200 euro mensili per un totale di 400 euro mensili per compensare che io vivevo li senza affitto mentre mio fratello a Milano paga l'affitto, e per evitare che in caso di sucessione mio fratello M. chiedesse che dalla mia eredita' venisse trattenuto il beneficio del fatto che io ho usato un appartamento e lui no. Tra l'altro beneficio che lui ha rifiutato. I miei genitori hanno deciso di dare 200 euro di tasca loro perchè io e la mia ragazza se avessimo dovuto pagare 400 euro mensili saremmo andati via da li e avremmo preso una casa e pagato il mutuo. Il problema è che i miei genitori essendo anziani e avendo una casa grande non volevano che noi andassimo via e che loro restassero li soli. perchè se fosse stato cosi' loro avrebbero venduto, e logicamente affettivamente non volevano.quindi diciamo che siamo un po vincolati a rimanere li, sia per un risparmio economico nostro e loro (dovrebbero cmq mantenere le spesse dell' appartamento vuoto sia per aiutare fisicamente che moralmente loro.

Ora io mi chiedo è giusto? non sarebbe piu' giusto che facessimo una scrittura dal notaio in cui se l'affitto dell'appartamento viene valutato 600 euro mensili io Luca do a M. 300 euro, e in caso di successione si divide tutto a meta'? poi se i miei vogliono dare 100 euro a me e 100 a mio fratello per far tornare i conti cioe' che M. riceve 400 euro e noi diamo 200 euro sono un affare loro e da fare senza scrittura?

Oppure fare un contratto di affitto in cui noi diamo 600 euro ai nostri genitori e loro ne ridanno 300 a noi e 300 a mio fratello M.?

La mia paura è che oltre a pagare una quota mensile a mio fratello, in caso di successione mio fratello chieda un risarcimento del fatto che noi abbiamo dato solo 200 euro e che i miei genitori ne hanno dati altri 200 euro. Grazie mille.



RISPOSTA



Vorrei innanzitutto chiarirti le idee circa la normativa successoria che si applicherebbe al tuo caso. Alla morte di uno tra i vostri genitori, l’eredità sarà divisa in tre porzioni spettanti al coniuge superstite e ai due figli.
Eventuali contratti di affitto stipulati in vita o obbligazioni contratte per iscritto relativamente ad obblighi di mantenimento, non avranno alcuna rilevanza giuridica, al momento della morte dei tuoi genitori, né potranno condizionare la successione ereditaria. Qualunque decisione prendano i tuoi genitori, non hai nulla da temere circa i tuoi diritti ereditari.
Tuo fratello non potrà mai chiederti nulla in quanto, i vostri genitori non sono tenuti a mantenervi a vita, per il semplice motivo che i canoni di locazione delle abitazioni sono ormai arrivati alle stelle. Non si può configurare un obbligo da parte di tuo padre o tua di provvedere al pagamento di parte del canone di locazione di tuo fratello, per il semplice motivo che, lo stesso, vive in una città molto costosa come Milano; si tratta di un obbligazione naturale da considerarsi non coercitiva, da un punto di vista giuridico. Se tuo fratello non ha diritto di pretendere nulla adesso (egli e la sua fidanzata costituiscono un nucleo familiare autonomo e, pertanto, devono essere autosufficienti, esattamente come te e la tua ragazza), a maggior ragione non potranno avanzare diritti al momento della successione dei genitori.
Il mio consiglio è il seguente: devi stipulare un contratto di locazione con i tuoi genitori relativamente all’appartamento che occupi, pagando il canone di locazione in linea con i valori di mercato (non è necessario rivolgersi ad un notaio).
I tuoi genitori con il corrispettivo del suddetto canone di locazione faranno quello che ritengono giusto, senza obblighi particolari, se non ascoltare la loro coscienza.
Tuo fratello non può pretendere nulla né da te, né dai tuoi genitori; penso che nessuno l’abbia obbligato a vivere a Milano, quindi, se gli affitti nella città meneghina, sono molto alti, può cercare lavoro da un’altra parte.
Eventuali scritture private che ti obbligano a pagare quote mensili per il mantenimento di tuo fratello, non hanno alcuna rilevanza giuridica, al fine di costituire un obbligo nei tuoi confronti che, per legge, non può configurasi. Cordiali saluti

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