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Diritto di famiglia - Inosservanza delle prescrizioni della sentenza di separazione dei coniugi



Sabrina da Bolzano:



Giugno 2008 sentenza di separazione consensuale del mio compagno da sua moglie,hanno comunione di beni. Scritto che lui lascia la sua parte di casa( dove viveva con la moglie)ai figli.ora rimaneva la casa sul mare a lui intestata,dove è stato scritto che ne ha l'usufrutto,non sono stati menzionati i mobili di quella casa perchè si dava per scontato che non avrebbe usufruito solo delle mura.9 mesi dopo, Marzo 2009 il mio compagno scrive alla sua ex di fargli avere le chiavi di quella casa, è stato ignorato.Un avvocato scrive a lei dandogli un mese di tempo per la consegna delle chiavi,l'hanno ignorato, viene scritta una seconda lettera dall'avvocato dandogli 15 gg di tempo, ignorata di nuovo.

Poi la ex ha fatto scrivere da un legale all'avvocato del mio compagno che prende tempo perchè ha bisogno di trovare un box nel quale mettere tutti i mobili che sono in quella casa,quindi non si sa quando darà le chiavi quindi può passare ancora 1 o 2 anni,e poi mi chiedo con quale diritto porta via i mobili che oltretutto ha comprato a suo tempo il mio compagno ma non ci sono carte scritte.

Ma è possibile che non ci siano strade legali a favore del mio compagno per fargli avere quello che è scritto?

Poi nella casa coniugale in un secondo tempo fu comprato un garage che non è stato menzionato nella sentenza della separazione,il mio compagno può pretendere la vendita di questo garage?

Il nostro avvocato si è contraddetto più volte, mi chiedo se stia dalla parte di lei sebbene non la conosca,anche se a fatti il mio compagno ha dimostrato di essere buono e nel giusto.

Ringrazio Distinti Saluti



RISPOSTA



Magari l'avvocato del tuo compagno non è in mala fede ma è semplicemente un incapace, sta di fatto che per ottenere l'appartamento al mare, il tuo compagno deve citare in giudizio sua moglie, ai sensi dell'articolo 1169 del codice civile (azione di manutenzione a difesa del possesso) ovvero ai sensi dell'articolo 948 del codice civile (azione di reintegrazione della proprietà).
Il giudizio ha tempi processuali relativamente rapidi, quindi non c'è tempo da perdere; rivolgiti ad un avvocato che abbia "studiato" il codice civile e, nel giro di pochi mesi, il tuo compagno rientrerà in possesso del suo appartamento. Intanto il tuo compagno deve immediatamente denunciare sua moglie per violazione di domicilio ed inosservanza del provvedimentio giudiziale di separazione dei coniugi (non ne ha rispettato le prescrizioni); inoltre deve intimarle che provvederà a denunciarla per furto e danneggiamento, se sposterà i mobili dall'appartamento (i mobili all'interno di un appartamento si presumono, fino a prova contraria, di proprietà dell'intestatario dell'appartamento; quindi l'onere della prova contraria ricade su sua moglie), prendendone illegittimamente possesso. La denuncia si effettua rivolgendosi personalmente alla Procura della Repubblica o al Commissariato della Polizia più vicini.
Circa il garage, il tuo compagno ha pieno diritto di chiederne la vendita; lo stesso non è stato citato nella sentenza e, pertanto, non ci sono vincoli al diritto di disporre del bene, da parte del tuo compagno.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti

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