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Diritto privato - Morte parte processuale, successione nel processo, spese del giudizio





buonasera poco tempo fà ho chiesto a voi come mi dovevo comportare per una causa civile da me inoltrata nei confronti di un,altro condomino,avendo portato a testimoni a mio favore almeno 15 persone, credo di avere buone possibilità di vincerla. oOra a causa del decesso del condomino la causa e stata fermata all,udienza della precisazione delle conclusioni,ora io chiedo e possibile che il giudice trovandosi ora gli eredi (se ci sono ho no)possa incidere negativamente per me la sua conclusione?.E vero che le spese del tribunale spettano ad ambedue le parti,oppure come io pensavo paga tutto chi perde la causa .(spese processuali ed ambadue gli avvocati.a questo punto ho dei dubbi sulle informazioni che mi vengono dettate dal mio avvocato,e sè cosi fosse come faccio a difendermi?



RISPOSTA



La morte della controparte processuale non avrà alcun effetto sull'esito del processo, né favorevole, né tanto meno sfavorevole, a maggior ragione, perché siamo ormai giunti all'atto conclusivo dell'intero procedimento giudiziario: l'udienza di precisazione delle conclusioni.

In caso di morte della parte processuale, il codice di procedura civile prevede che

Art. 110 del codice di procedura civile: Successione nel processo

Quando la parte vien meno per morte o per altra causa, il processo e' proseguito dal successore universale o in suo confronto.

Il processo prosegue nei confronti degli eredi o comunque, a prescindere dall'esistenza di un asse ereditario da suddividere, nei confronti nei confronti dei partenti più stretti della parte deceduta (coniuge e figli in solido tra di loro).
Le parti presenteranno in cancelleria le memorie conclusive del processo e poi il giudice si ritirerà per deliberare e scrivere la sentenza.
Le memorie conclusive saranno presentate dagli eredi e, se non dovessero presentarle, peggio per loro, non sarà certamente un problema tuo !!!
Il giudice stabilirà con la sentenza chi ha ragione; ci sarà una parte vincitrice del processo ed una parte soccombente.
Le spese processuali saranno sopportate interamente dalla parte soccombente: paga tutto chi perde la causa, ai sensi dell'articolo 91, I comma del codice di procedura civile.

Art. 91 del codice di procedura civile: Condanna alle spese

Il giudice, con la sentenza che chiude il processo davanti a lui, condanna la parte soccombente al rimborso delle spese a favore dell’altra parte e ne liquida l’ammontare insieme con gli onorari di difesa.

Il tuo avvocato faceva invece riferimento al caso di soccombenza reciproca delle parti: facciamo un esempio.
Tizio cita in giudizio Caio per ottenere la somma di 10 euro, ma il giudice condanna Caio, con sentenza, al pagamento di soli 5 euro. E' il classico caso di soccombenza reciproca, perchè il giudice non ha dato completamente ragione a nessuna delle due parti.
In tal caso, le spese processuali sono compensate tra le parti, ossia ciascuno paga il suo avvocato.
Se il giudice avesse condannato Caio al pagamento di 10 euro, Caio avrebbe dovuto sopportare anche tutte le spese processuali.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

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