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Acquisto immobile da SRL con debiti verso dipendenti





Salve,una SRL in liquidazione ha un debito con i suoi ex dipendenti per il trattamento di fine rapporto, vende un immobile di proprietà, il liquidatore/amministratore unico invece di pagare i trattamenti fine rapporto scappa con il ricavato dalla vendita dell'immobile.

Gli acquirenti, i quali si sono accollati un mutuo, cosa rischiano se gli ex dipendenti facessero causa al liquidatore della SRL? Grazie



RISPOSTA



Non rischiano nulla a patto che

1)gli acquirenti fossero in buona fede al momento dell'acquisto o, per lo meno, non risulti evidente la loro mala fede.

2)l'immobile sia stato acquistato ad un congruo prezzo, ossia ad un corrispettivo corrispondente al valore di mercato dell'immobile.

3)gli acquirenti non fossero a conoscenza dell'eventuale stato di insolvenza societario.

In presenza di queste tre condizioni, possiamo escludere i presupposti dell'azione revocatoria ordinaria, di cui all'articolo 2901 del codice civile, da parte dei dipendenti.

Art. 2901 del codice civile. Condizioni.

Il creditore, anche se il credito è soggetto a condizione o a termine, può domandare che siano dichiarati inefficaci nei suoi confronti gli atti di disposizione del patrimonio con i quali il debitore rechi pregiudizio alle sue ragioni, quando concorrono le seguenti condizioni:
1) che il debitore conoscesse il pregiudizio che l'atto arrecava alle ragioni del creditore o, trattandosi di atto anteriore al sorgere del credito, l'atto fosse dolosamente preordinato al fine di pregiudicarne il soddisfacimento; 2) che, inoltre, trattandosi di atto a titolo oneroso, il terzo fosse consapevole del pregiudizio e, nel caso di atto anteriore al sorgere del credito, fosse partecipe della dolosa preordinazione.


Né potrebbero sussistere, in caso di sentenza dichiarativa di fallimento della SRL, i presupposti giuridici per l'esercizio della revocatoria fallimentare, di cui agli articoli 64 e seguenti della legge fallimentare; il curatore per ottenere la revoca dell'atto a titolo oneroso dovrebbe infatti provare che il terzo acquirente era a conoscenza dello stato d'insolvenza societario.

Tanto premesso, il terzo acquirente in buona fede, non corre alcun rischio a fronte delle pretese dei dipendenti – creditori insoddisfatti.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

PS. avere stipulato un contratto di mutuo immobiliare, è una prova inconfutabile della buona fede degli acquirenti.

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