Questo sito utilizza i cookies per gestire la navigazione ed altre funzioni

L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa in adempimento degli obblighi previsti dall'Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonchè a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo.

Suddivisione pausa lavoratore dipendente





Buongiorno, volevo sapere: - se è un diritto del dipendente (impiegato) suddividere la pausa lavorativa in più intervalli pari al tempo totale della pausa?



RISPOSTA



Il dipendente non diritto di ottenere il frazionamento della pausa, salvo casi particolari come l'impiegato che lavora al videoterminale (lavoro di inserimento dati), con problemi alla vista, che in ragione di una prescrizione del medico del lavoro dell'azienda, deve fare una pausa ad esempio di 20 minuti ogni ora di lavoro. Ma il frazionamento della pausa non si configura come diritto soggettivo del dipendente.
Il dipendente semmai ha diritto di chiedere al dirigente il frazionamento della pausa ed ha diritto eventualmente ad una risposta negativa motivata in ragione di esigenze di servizio.

 

------------------------------------

Se è possibile rinunciare al premio di produzione nonostante ci sia un accordo decentrato o cedere il premio di produzione a un collega? Grazie mille.



RISPOSTA



No, non è possibile, ai sensi dell'articolo 2113, I comma del codice civile. Le rinunzie del dipendente non sono valide.

Art. 2113 del codice civile. Rinunzie e transazioni

Le rinunzie e le transazioni, che hanno per oggetto diritti del prestatore di lavoro derivanti da disposizioni inderogabili della legge e dei contratti o accordi collettivi concernenti i rapporti di cui all'articolo 409 del codice di procedura civile, non sono valide.
L'impugnazione deve essere proposta, a pena di decadenza, entro sei mesi dalla data di cessazione del rapporto o dalla data della rinunzia o della transazione, se queste sono intervenute dopo la cessazione medesima.
Le rinunzie e le transazioni di cui ai commi precedenti possono essere impugnate con qualsiasi atto scritto, anche stragiudiziale, del lavoratore idoneo a renderne nota la volontà.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Paga la tua consulenza

Inserisci il Costo

Easy Joomla Paypal Payment / Donations Module

Cerca Consulenza legale