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Consulente aziendale ricorre al tribunale del lavoro per accertamento del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato





Buona sera, collaboro da circa 15 anni in un’azienda dapprima come consulente commerciale, successivamente come direttore commerciale. L’azienda non ha mai voluto procedere con un’assunzione.
Desidero conoscere il vostro parere.

Grazie



RISPOSTA



Ritengo che sia doveroso per l'azienda procedere all'assunzione del dipendente, come lavoratore subordinato.
Anzi, ti dirò di più: sussistono i presupposti giuridici per un'azione giudiziaria finalizzata ad acclarare l'esistenza di un rapporto di lavoro subordinato, a maggior ragione dopo la riforma Fornero.

La riforma del lavoro Fornero ha colpito il contratto di prestazione d'opera reso da titolari di partita Iva … ossia il “mondo delle finte consulenze” che nascondono rapporti di lavoro subordinati in nero.
Secondo la riforma Fornero, se il professionista lavora per 8 mesi in regime di monocommittenza con un datore di lavoro, scatta la presunzione di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa con tutte le conseguenze, anche previdenziali.

Inoltre, nel periodo in cui hai lavorato come direttore, non essendo stato assunto, dovresti risultare in servizio come lavoratore a progetto !
Peccato che il "progetto" predisposto dal datore di lavoro sia assolutamente assente.

Nel tuo caso quindi, ci sarebbero tutti i presupposti per il riconoscimento di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato di natura subordinata.

- collaborazione di durata ultrannuale ... ben oltre otto mesi in un anno solare, come previsto dalla legge Fornero.
- il corrispettivo derivante da tale collaborazione, anche se fatturato a più riprese, è riconducibile al medesimo centro d'imputazione di interessi. Tale corrispettivo rappresenta la quasi totalità delle fatture che hai emesso come professionista ... in pratica hai lavorato quasi esclusivamente per lui !
- il collaboratore-direttore vendite disponeva di una postazione fissa di lavoro presso una delle sedi del committente e può attualmente disporre di testimoni a suo favore in sede di dibattimento dinanzi al giudice del lavoro.

Quanto potresti chiedere ?
Innanzitutto, tutti i contributi previdenziali ed assistenziali non versati; inoltre potresti chiedere la differenza retributiva tra quanto hai percepito e quanto avresti percepito come lavoratore subordinato, tenendo conto di ferie non godute, tredicesima, straordinario etc etc

Riferimenti normativi ?
Articolo 69 bis della riforma Fornero, legge n.92/2012

Art. 69-bis (Altre prestazioni lavorative rese in regime di lavoro autonomo).
- 1. Le prestazioni lavorative rese da persona titolare di posizione fiscale ai fini dell'imposta sul valore aggiunto sono considerate, salvo che sia fornita prova contraria da parte del committente, rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, qualora ricorrano almeno due dei seguenti presupposti:
a) che la collaborazione abbia una durata complessivamente superiore a otto mesi  che la collaborazione con il medesimo committente  abbia  una durata  complessiva  superiore  a  otto  mesi  nell'arco dello stesso anno solare;
b) che il corrispettivo derivante da tale collaborazione, anche se fatturato a piu' soggetti riconducibili al medesimo centro d'imputazione di interessi, costituisca piu' dell'80 per cento dei corrispettivi complessivamente percepiti dal collaboratore nell'arco dello stesso anno solare;
c) che il collaboratore disponga di una postazione fissa di lavoro presso una delle sedi del committente.

RIFERIMENTI NORMATIVI ANTE RIFORMA FORNERO ?

Abbiamo alcune sentenze che hanno anticipato la normativa introdotta nel 2012.

- Cassazione civile, sez. lav., 28 marzo 2003, n. 4770:

"il connotato della subordinazione deve essere necessariamente accertato o escluso mediante il ricorso a elementi che il giudice deve individuare in concreto, dando prevalenza ai dati fattuali emergenti dall'effettivo svolgimento del rapporto, senza che il “nomen juris” del contratto stipulato, utilizzato dalle parti possa assumere carattere assorbente".

... e quali sono questi dati fattuali in base al quale accertare il rapporto di lavoro subordinato ?

RIBADISCO

- collaborazione di durata ultrannuale ... ben oltre otto mesi in un anno solare, come previsto dalla legge Fornero.
- corrispettivo derivante da tale collaborazione, anche se fatturato a più riprese è riconducibile al medesimo centro d'imputazione di interessi. Tale corrispettivo rappresenta la quasi totalità delle fatture che hai emesso come professionista ... in pratica hai lavorato quasi esclusivamente per lui !
- il collaboratore disponeva di una postazione fissa di lavoro presso una delle sedi del committente e può disporre di testimoni a suo favore in sede di dibattimento dinanzi al giudice del lavoro.

Se il quadro di fatto e di diritto è questo … ti consiglio di procedere con un ricorso al tribunale del lavoro.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

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