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Revoca autorizzazioni per l'attività alberghiera/ristorante




 

Francesco da Potenza:

 

Mio padre e' titolare e gestore di un albergo-ristorante ricevimenti
Il problema si riferisce all'utilizzo delle camere.
La maggior parte delle volte le camere che abbiamo vengono fittate a titolo gratuito ai parenti di eventuali nostri clienti che festeggiano il pranzo di nozze presso il nostro ristorante, o agli stessi invitati del pranzo che per un motivo o per un altro hanno la necessita' di disporre di un letto o di un luogo per rifocillarsi. Chiaramente non facendo un vero e proprio servizio di albergo e non facendo pagare loro le camere non viene effettuata nessuna registrazione su nessun registro presenze e invio schede di ps.
Diciamo pure che non vi e' traccia dell'utilizzo delle camere.
( voglio premettere che l'utilizzo di camere e' comunque molto limitato per una scarsa richiesta di posti letto nella zona, quindi nonostante l'albergo sia aperto tutto l'anno ci ritroviamo delle richieste significative di camere solo in alcuni periodi dell'anno, tipo nei mesi estivi circoscritti ai soli fine settimana.)


Quello che sto cercando di far capire e' che l'albergo lavora pochissimo perche' non c'e' richiesta e noi la maggior parte delle volte rifiutiamo la richiesta di una o due camere perche' non vale la pena o magari come scrivevo sopra le abbiamo fittate gratis a clienti del ristorante che e' l'attivita' piu' proficua.


Adesso cosa' e' successo?


Il sindaco del nostro comune ci ha fatto pervenire una comunicazione dove ci obbliga ad accettare eventuali prenotazioni che ci pervenissero, pena la revoca delle autorizzazioni.
Le domande sono:


1- puo' revocare l'autorizzazione dell'albergo per i suddetti motivi?
2- possiamo noi avere quest'atteggiamento per i motivi indicati?
3- Quale e' secondo voi il comportamento che noi adesso dovremmo sequire?
4- Noi non vogliamo comunque rinunciare per nessun motivo all'autorizzazione delle camere.


Da dire che comunque le autorizzazioni per il ristorante sono legate alle autorizzazioni per le camere, quindi venendo meno all'attivita' di albergo; non potrei neppure tenere aperto il ristorante.
Mi potete aiutare in questo quesito, la legge cosa dice in merito?
Cordiali saluti

 

avvocato risponde online

Il sindaco come capo dell’amministrazione comunale, ha il dovere di revocare le autorizzazioni rilasciate per l’esercizio dell’attività alberghiera/ristorante, in caso di inattività prolungata per oltre un anno, indipendentemente dalla volontà dell’esercente.
Tale revoca si configura come un atto dovuto pertanto, non rientra nella discrezionalità del sindaco.
Ci sono, in giurisprudenza, numerose sentenze che confermano la suddetta argomentazione, come quella del Tribunale amministrativo regionale delle Marche del 7/4/1994 n. 186.
Il contenuto della sentenza è il seguente: essendo, l’autorizzazione, un provvedimento amministrativo, rilasciato al fine di rimuovere un ostacolo all’esercizio di un diritto conforme all’interesse pubblico, nel caso in cui il suddetto diritto non venga esercitato, non sussiste più l’interesse pubblico al rilascio della stessa.
A seguito di inattività dell’esercente, l’autorizzazione deve essere revocata perché non risponde più agli interessi pubblici per cui è stata posta in essere. Sussiste un interesse dell’economia in generale, all’effettivo esercizio delle attività commerciali (immagina se tutti gli albergatori si comportassero come voi; spesso le autorizzazioni comunali sono previste in “numero chiuso”).
Il sindaco ha provveduto alla notifica dell’avviso di avvio del procedimento, ai sensi dell’articolo 7 della legge n. 241/1990.
Dovete presentare memorie scritte (avete facoltà di rivolgervi ad un legale), per dimostrare in qualche modo, che l’attività è stata esercitata, allegando eventuale documentazione che vi sarà richiesta in un momento successivo.
La revoca comunque, non avrà alcun effetto nei confronti dell’attività di ristorazione ma soltanto su quella alberghiera.
Cordiali saluti

 

 

 

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