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Diritto penale - Maltrattamenti in famiglia e violazione di domicilio





Vorrei sapere se mio fratello può mettere nostra madre in una casa di riposo senza interpellarmi. Mia madre che ha 92 anni e abita in casa sua con la badante, soffre di demenza senile. Abbiamo una relazione di un geriatra in cui dichiara che la mamma deve stare nella sua casa tra i suoi ricordi e i suoi affetti. Cosa posso fare per impedire che tutto questo avvenga? La ringrazio e la saluto.



RISPOSTA



Non potrebbe ricoverarla presso una casa di riposo, nemmeno con il tuo consenso, in considerazione della relazione del geriatra e delle necessità, relative allo stato di salute dell'anziana signora.

I figli hanno il dovere di tutelare lo stato di salute dei genitori ormai anziani, esattamente come, anni addietro, gli stessi genitori avevano l'obbligo giuridico di prendersi cura dei figli.

Se tuo fratello, in totale disprezzo della relazione del geriatra e della condizioni di salute della madre, ricovererà la stessa presso una casa di riposo, commetterà il reato di cui all'articolo 572 del codice penale.  

  Art. 572. Maltrattamenti in famiglia.

  Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, maltratta una persona della famiglia, o un minore degli anni quattordici, o una persona sottoposta alla sua autorità, o a lui affidata per ragione di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, o per l'esercizio di una professione o di un'arte, è punito con la reclusione da uno a cinque anni.

Se dal fatto deriva una lesione personale grave, si applica la reclusione da quattro a otto anni; se ne deriva una lesione gravissima, la reclusione da sette a quindici anni; se ne deriva la morte, la reclusione da dodici a venti anni.


        Diffida tuo fratello dal ricoverare vostra madre in un ospizio; comunicagli che se provvederà in tal senso, sarà denunciato penalmente.

  Inoltre, vostra madre è proprietaria dell'appartamento dove abita con la badante e non può essere "mandata via da casa sua"; tuo fratello commetterebbe anche il reato di "violazione di domicilio", ai sensi dell'articolo 614 del codice penale.

  Art. 614. Violazione di domicilio.  

Chiunque s'introduce nell'abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi, contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi s'introduce clandestinamente o con inganno, è punito con la reclusione fino a tre anni.

Alla stessa pena soggiace chi si trattiene nei detti luoghi contro l'espressa volontà di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi si trattiene clandestinamente o con inganno.

Il delitto è punibile a querela della persona offesa.

La pena è da uno a cinque anni , e si procede d'ufficio, se il fatto è commesso con violenza sulle cose, o alle persone, ovvero se il colpevole è palesemente armato.

   
    Cordiali saluti.

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