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Fisco e tributi - Tassazione redditi del cittadino italiano residente, percepiti all'estero.





Ho ricevuto un compenso quale componente del consiglio di amministrazione di una società residente negli USA. La nota che mi è stata inviata riporta i seguenti dati:

omissis ...

Sono residente in Italia dove ho altri redditi di lavoro dipendente e altri compensi di consigliere in società italiane. Chiedo:
Devo dichiarare questi redditi sul mio Unico 2011? Se SI come e dove (quale quadro dell’unico e se devo compilare anche il quadro RW );
posso portare in detrazione la ritenuta subita (1.288 dollari)? Se Si a quale cambio e rigo? (io ho indicato quello dell’accredito soc. Usa 1.4099).
Non so per quale motivo il tesoro Usa mi ha restituito questi soldi (mi pare di capire dalla nota che ho pagato solo le tasse dello stato dove risiede la società, ma non quelle federali).
Voglio stare tranquillo, quindi vorrei un parere da esperti. Fatemi sapere l’importo da corrispondere e provvedo subito.  Preferirei pagare tramite bonifico (non ho Pay Pal).
Per correttezza vi informo che  sto scrivendo per conto di un familiare che vuole rimanere anonimo.
Grazie



RISPOSTA



Secondo l'articolo 16 della Convenzione Usa Italia, in materia di tassazione dei redditi, i suddetti compensi non devono essere inseriti nella dichiarazione dei redditi.

Art. 16 Convenzione Usa Italia. Compensi e gettoni di presenza

Le partecipazioni agli utili, i gettoni di presenza e le altre retribuzioni analoghe che un residente di uno Stato contraente riceve in qualita' di membro del consiglio di amministrazione o del collegio sindacale di una societa' residente dell'altro Stato contraente sono imponibili in detto altro Stato.

… e se tra gli Usa e l'Italia non ci fosse stata alcuna convenzione in tal senso ??? Immaginiamo, per completezza espositiva, che i suddetti proventi siano stati percepiti in uno Stato che non ha stipulato alcuna specifica convenzione fiscale con l'Italia.

Innanzitutto se questi compensi sono stati percepiti nell'anno 2011 (principio di cassa e non principio di competenza), dovranno essere inseriti nella dichiarazione dei redditi, modello unico 2012, per l'anno di imposta 2011.

In quanto cittadino italiano devi dichiarare tutti i redditi percepiti, anche quelli percepiti all'estero, ai sensi dell'articolo 3, I comma del DPR 917 del 1986.

Dpr 22 dicembre 1986 n. 917 - Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi
Articolo 3

Base imponibile
1. L'imposta si applica sul reddito complessivo del soggetto, formato per i residenti da tutti i redditi posseduti e per i non residenti soltanto da quelli prodotti nel territorio dello Stato, al netto degli oneri deducibili indicati nell'articolo 10, nonché delle deduzioni effettivamente spettanti ai sensi degli articoli 11 e 12.

I compensi da amministratore societario (componente del CdA), ai sensi dell'articolo 50, I comma lettera c-bis del DPR n. 917 del 1986, sono assimilati ai redditi da lavoro dipendente, quindi vanno dichiarati nel quadro RC.

Dpr 22 dicembre 1986 n. 917 - Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi
Articolo 50

Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente
1. Sono assimilati ai redditi di lavoro dipendente:
a) i compensi percepiti, entro i limiti dei salari correnti maggiorati del 20 per cento, dai lavoratori soci delle cooperative di produzione e lavoro, delle cooperative di servizi, delle cooperative agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e delle cooperative della piccola pesca;
b) le indennità e i compensi percepiti a carico di terzi dai prestatori di lavoro dipendente per incarichi svolti in relazione a tale qualità, ad esclusione di quelli che per clausola contrattuale devono essere riversati al datore di lavoro e di quelli che per legge devono essere riversati allo Stato;
c) le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale, se il beneficiario non è legato da rapporti di lavoro dipendente nei confronti del soggetto erogante;
c-bis) le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d'imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione agli uffici di amministratore, sindaco o revisore di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica, alla collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili, alla partecipazione a collegi e commissioni, nonché quelli percepiti in relazione ad altri rapporti di collaborazione aventi per oggetto la prestazione di attività svolte senza vincolo di subordinazione a favore di un determinato soggetto nel quadro di un rapporto unitario e continuativo senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzione periodica prestabilita, sempreché gli uffici o le collaborazioni non rientrino nei compiti istituzionali compresi nell'attività di lavoro dipendente di cui all'articolo 49, comma 1, concernente redditi di lavoro dipendente, o nell'oggetto dell'arte o professione di cui all'articolo 53, comma 1, concernente redditi di lavoro autonomo, esercitate dal contribuente;


Se la ritenuta posta in essere dall'erario dello Stato straniero, è stata effettuata a titolo definitivo d'imposta (… e non a titolo di acconto), ti spetta un credito di imposta per lo stesso importo, da inserire nel quadro CR, rigo 1 e seguenti.
Non si tratta di una detrazione fiscale, ma di un credito di imposta.
Il cittadino italiano deve conservare la documentazione relativa alla detrazione effettuata dallo Stato straniero, nel caso in cui l'agenzia delle entrate dovesse convocarlo, negli anni a venire, per i controlli formali della dichiarazione dei redditi. Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

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