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Diritto di famiglia - Separazione dei coniugi, ascolto del giudice nei confronti dei figli minorenni





Buongiorno.

Sono separato da 4 anni,ho 2 figlie di 10 e 13 anni ed ho l'affidamento condiviso con la loro mamma (2 pomeriggi alla settimana + un we alternato ogni 15 giorni, e abitiamo entrambi nello stesso paese).

Ebbene,da circa due mesi,le mie figlie non vogliono più dormire a casa mia nei giorni prestabiliti. Io ho parlato a lungo con loro,per capire se ci fosse qualcosa di sbagliato in qualche mio comportamento nei loro confronti,oppure se ci fosse del disagio verso di me (strano,visto che sino a due mesi fà dormivano tranquillamente a casa mia..).Loro mi hanno detto che io non ho fatto nulla,e che la loro mamma non gli ha detto nulla..Preciso che sia io e sia la mia ex moglie,viviamo da soli in casa,senza compagni/compagne. Il quesito è questo :devo accettare questa decisione,oppure posso "far valere" ciò che è stato sancito dalla sentenza di separazione ? Anche perchè in alcuni pomeriggi di mia competenza,o una o l'altra delle figlie,trovano "di meglio" da fare che stare con me.. Io non voglio "costringere" le mie figlie a stare con me per forza (tra l'altro,hanno anche una cameretta x loro da me..),ma vorrei capire perchè questo comportamento..,mi fà soffrire molto tutto questo,vedendole già poco..

Grazie per l'attenzione.



RISPOSTA



Hai diritto di far valere quello che è scritto nella sentenza di separazione … poi farai ovviamente quello che ti dirà la coscienza. Le bambine ovviamente non hanno diritto, data la loro età, di chiedere al tribunale una modifica delle condizioni di separazione, riguardo l'affidamento della prole.

Una modifica potrebbe chiederla al tribunale la madre, in quanto il giudice, ai sensi dell'articolo 155 sexies del codice civile, ha il potere di ascoltare i figli maggiori di anni 12 e quelli che nonostante abbiano meno di 12 anni, mostrino capacità di discernimento.
Il giudice, dopo avere ascoltato le bambine, potrebbe decidere per l'affidamento esclusivo a favore della madre.

Ma la madre non ha chiesto alcuna modifica delle condizioni di separazione, quindi dobbiamo escludere che sia lei a sobillare le figlie contro di te, magari consigliata dall'avvocato !!!

Quale sia il motivo di tale comportamento ??? Provo ad indovinare, anche se non è materia da avvocato.

Le bambine stanno crescendo ed evidentemente mal sopportano quell'etichetta di “figlie di genitori separate” che l'ignoranza popolare attribuisce loro.

Quindi, a maggior ragione perché i genitori non si sono “rifatti una vita” (vivete da soli, quindi non avete intrapreso nuove convivenze/storie importanti), le bambine vogliono boicottare la situazione di separazione, vogliono che i genitori tornino insieme.

Pensano che così facendo, tu ti vedrai costretto e tornare con tua moglie, pur di non “perdere” le tue bambine !!!
E' l'unica spiegazione che riesco a darmi.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

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