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Il decreto sviluppo impedisce ad equitalia di chiedere gli interessi sulle sanzioni





Gentile avvocato, Equitalia mi ha notificato una cartella esattoriale, calcolando gli interessi anche sulle sanzioni.

Mi risulta che Equitalia abbia diritto agli interessi soltanto sul capitale e non sulle sanzioni e vorrei fare ricorso in commissione tributaria.

E' una palese ingiustizia; ho dimenticato di presentare la dichiarazione dei redditi, pur avendo avuto due datori di lavoro nello stesso anno, senza effettuare il conguaglio d'imposta … mi ritrovo a pagare 10.000 al fisco !!!

Voglio scappare dall'Italia !!!

Cordiali saluti.



RISPOSTA



Il decreto legge SVILUPPO numero 70 del 2011, all'articolo 7 ha previsto che gli interessi di mora, a differenza del passato, saranno calcolati soltanto sull'importo dovuto a titolo d'imposta. Non potranno essere conteggiati interessi sugli interessi (divieto di anatocismo) ovvero interessi sulle sanzioni amministrative per l'omesso pagamento.

L'articolo 30 del DPR 602 del 1973 stabilisce che, decorso inutilmente il termine per il pagamento delle somme richieste con la notifica della cartella esattoriale (60 giorni) a partire dalla data di notifica della cartella e fino al giorno del pagamento, sono dovuti gli interessi di mora, al tasso determinato con decreto del ministro dell'economia e della finanze, rapportati alla media dei tassi bancari attivi. A decorrere dallo scorso primo ottobre, gli interessi di mora sono stati ulteriormente ridotti e determinati nella misura del 5,0243% su base annua.

Art. 30 - (Interessi di mora)

1. Decorso inutilmente il termine previsto dall’articolo 25, comma 2, sulle somme iscritte a ruolo si applicano, a partire dalla data della notifica della cartella e fino alla data del pagamento, gli interessi di mora al tasso determinato annualmente con decreto del Ministero delle finanze con riguardo alla media dei tassi bancari attivi .

Art. 25 - (Cartella di pagamento)

1. Il concessionario notifica la cartella di pagamento, al debitore iscritto a ruolo o al coobbligato nei confronti dei quali procede, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre:
a) del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, ovvero a quello di scadenza del versamento dell’unica o ultima rata se il termine per il versamento delle somme risultanti dalla dichiarazione scade oltre il 31 dicembre dell’anno in cui la dichiarazione è presentata, per le somme che risultano dovute a seguito dell’attività di liquidazione prevista dall’articolo 36-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, nonché del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione del sostituto d’imposta per le somme che risultano dovute ai sensi degli articoli 19 e 20 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917; 
b) del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, per le somme che risultano dovute a seguito dell’attività di controllo formale prevista dall’articolo 36-ter del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973;
c) del secondo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo, per le somme dovute in base agli accertamenti dell’ufficio. 
2. La cartella di pagamento, redatta in conformità al modello approvato con decreto del Ministero delle finanze, contiene l’intimazione ad adempiere l’obbligo risultante dal ruolo entro il termine di sessanta giorni dalla notificazione, con l’avvertimento che, in mancanza, si procederà ad esecuzione forzata.
2-bis. La cartella di pagamento contiene anche l’indicazione della data in cui il ruolo è stato reso esecutivo.
3. Ai fini della scadenza del termine di pagamento il sabato è considerato giorno festivo.


In considerazione di quanto previsto dalla normativa, consiglio di presentare ricorso in commissione tributaria … e di non fuggire all'estero !!!

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

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