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Riforma del lavoro Fornero legge 92 del 2012 (3 consulenze)

 

1 - Riforma del lavoro Fornero legge 92/2012, lavoro intermittente, a chiamata, accessorio, voucher





Egregio avvocato, vorrei conoscere le principali novità della riforma del lavoro del Ministro Fornero, legge n. 92 del 2012, in materia di lavoro a chiamata ed accessorio, in particolare sui limiti di applicazione. Il contratto di lavoro intermittente (o a chiamata) è un contratto di lavoro mediante il quale un lavoratore si pone a disposizione del datore di lavoro per svolgere prestazioni di carattere discontinuo o intermittente.



RISPOSTA



L'articolo 1 commi 21, 22, 32 e 32, della legge n. 92 del 2012, ha modificato la disciplina in materia di lavoro intermittente e lavoro accessorio, al fine di rendere più trasparente il ricorso a tali tipologie contrattuali e di contrastare l'uso improprio della flessibilità, propria di tali prestazioni di natura discontinua.

1)E' stato introdotto l'obbligo di comunicazione preventiva alla Direzione territoriale del lavoro.

2)Sono stati ridefiniti i limiti di applicazione dell'istituto, sulla base del solo criterio dei compensi (non più di 5.000 euro per anno solare, in riferimento alla totalità dei committenti).
Per ciascun committente, ad ogni modo, il compenso per le prestazioni svolte nei confronti di imprenditori commerciali o professionisti, non potrà superare il tetto dei 2.000 euro annui.

3)E' stato soppresso l'elenco delle attività di natura occasionale che potevano essere prestate con la formula del lavoro accessorio (giardinaggio, insegnamento privato supplementare etc).

4)I voucher saranno orari, numerati progressivamente e datati; il valore nominale dei voucher sarà determinato ed aggiornato con decreto ministeriale. Fino al prossimo 31 maggio, per i voucher già richiesti, resterà in vigore la disciplina precedente.

5)Nel settore agricolo sono state introdotte delle limitazioni.
La normativa precedente è stata sostanzialmente ribadita con alcune limitazioni. Quanto previsto dal comma 1 della legge 92/2012 infatti, si applicherà esclusivamente.

a) alle attivita' lavorative di natura occasionale rese nell'ambito delle attivita' agricole di carattere stagionale effettuate da pensionati e da giovani con meno di venticinque anni di eta' se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado, compatibilmente con gli impegni scolastici, ovvero in qualunque periodo dell'anno se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l'universita';

b) alle attivita' agricole svolte a favore di produttori agricoli con volume d''affari annuo non superiore a 7000 euro, che non possono, tuttavia, essere svolte da soggetti iscritti l'anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli.


Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

 

2 - Riforma del lavoro Fornero legge 92 del 2012, estensione cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria.





Gentile avvocato, vorrei sapere se la legge 92 del 2012, la riforma del lavoro targata Ministro Fornero, ha ampliato il novero dei destinatari della cassa integrazione guadagni straordinaria.
Potrebbe indicarmi la norma di legge che prevede tutto ciò ???



RISPOSTA



L'articolo 3 della legge di riforma è intervenuto sulle tutele in costanza di rapporto di lavoro, fra cui la cassa integrazione ordinaria e straordinaria, estendendo la tutela a favore di settori che potranno istituire appositi fondi di solidarietà bilaterale. Tali fondi saranno istituito entro sei mesi dall'entrate in vigore della riforma Fornero, a seguito della stipulazione di accordi collettivi anche intersettoriali tra le organizzazioni sindacali e quelle imprenditoriali.
Ecco in seguito cosa prevede la suddetta norme della riforma.

“A decorrere dal 1° gennaio 2013 le disposizioni in materia di trattamento straordinario di integrazione salariale e i relativi obblighi contributivi sono estesi alle seguenti imprese:
a) imprese esercenti attivita' commerciali con piu' di cinquanta dipendenti;
b) agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici, con piu' di cinquanta dipendenti;
c) imprese di vigilanza con piu' di quindici dipendenti;
d) imprese del trasporto aereo a prescindere dal numero di dipendenti;
e) imprese del sistema aeroportuale a prescindere dal numero di dipendenti”.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.



3 - Riforma del lavoro Fornero, causale contratto a termine





Gentile avvocato, cosa prevede la circolare n. 18 del 2012 del Ministero del lavoro, sulla riforma del ministro Fornero, legge 92 del 2012, in materia di causale del contratto a termine.

Sono un imprenditore e vorrei sapere quando è possibile evitare di indicare la causale nel contratto individuale di lavoro a tempo determinato.

La causale mi consente di rispettare l’onere di allegazione e specificazione delle ragioni tecniche, produttive o sostitutive che hanno determinato l’esigenza di porre un limite alla durata del rapporto di lavoro del dipendente.



RISPOSTA



La riforma del lavoro “Fornero”, legge 92 del 2012, ha previsto che si possa non indicare la causale, a fronte del primo contratto di lavoro a termine, con durata massima di 12 mesi e che non sia prorogato dall'azienda. E' anche possibile che il datore di lavoro stipuli più contratti a tempo determinato, senza causale, fino al limite del 6% degli addetto a tempo indeterminato, nell'ambito di un lancio di un nuovo prodotto, della proroga di una commessa, di un cambiamento tecnologico (purché tale facoltà sia prevista dalla contrattazione collettiva).

La circolare n. 18 del Ministero del lavoro ha ribadito, a scanso di equivoci, che per evitare la causale del contratto e tempo determinato, non ci devono essere stati precedenti rapporti di lavoro subordinato tra l'impresa ed il lavoratore che si accinge a firmare il contratto.

Si evidenzia pertanto una facoltà molto limitata di evitare di inserire la causale, nel contratto di lavoro a tempo determinato.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

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