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Test di ammissione Università, annullamento e ricorso al Tar





Gentile avvocato, sono un’aspirante studentessa universitaria ed ho fatto il test di ammissione alla facoltà di medicina e chirurgia la scorsa settimana, presso l’Università di XXXXXXXXX.

A mio parere, il test di ammissione non era regolare e non mi riferisco soltanto ai singoli episodi riguardanti il comportamento “partigiano” dei commissari.

La prova di ammissione per l’accesso al corso di medicina e chirurgia, consisteva nella soluzione di ottanta quesiti a risposta multipla, di cui una sola esatta tra le cinque indicate su argomenti di:

- logica e cultura generale;
- biologia;
- chimica;
- fisica e matematica.

Vi erano tuttavia delle domande con cinque soluzioni tutte completamente errate, e poi erano presenti delle domande con più di una risposta esatta.
Ci sono i presupposti giuridici e di fatto, per chiedere l’annullamento e la ripetizione della prova di ammissione a medicina e chirurgia ???

Cordialità.



RISPOSTA



La recente sentenza del Consiglio di Stato, sezione VI, del 18 Giugno 2012, n. 3541, ha previsto quanto segue:

“Costituisce prescrizione imperativa quella secondo cui ogni quesito relativo al test di ammissione al corso universitario deve prevedere una sola risposta esatta tra le cinque proposte.
Ne consegue che sono illegittimi non solo i quesiti che non prevedono nessuna risposta esatta, ma anche quelli che prevedono più di una risposta esatta”.


A mio parere sarebbe opportuno, al momento, inoltrare alla pubblica amministrazione, un’istanza di annullamento della procedura concorsuale in autotutela. Sussistono infatti i requisiti per chiedere l’annullamento della graduatoria, ai sensi dell’articolo 21 nonies della legge 241 del 1990.

“L’annullamento di tali quesiti in via di autotutela, deve essere vagliato alla luce dei consueti canoni dell’interesse pubblico concreto e attuale all’annullamento di atto illegittimo, al ragionevole lasso temporale, alla valutazione comparativa dei contrapposti interessi pubblici e privati.
Nella fattispecie in questione, tali canoni sarebbero perfettamente sussistenti:
- vi è l’illegittimità dell’atto amministrativo - graduatoria;
- vi è l’interesse pubblico concreto e attuale a rimuovere l’illegittimità, e il rispetto di un termine ragionevole per l’esercizio dell’autotutela, atteso che al momento dell’annullamento in autotutela, la procedura sarebbe ancora in corso;
- occorre tuttavia una corretta valutazione comparativa degli interessi pubblici e privati; un quesito con una pluralità di risposte esatte altera la correttezza della prova concorsuale (atteso che aumenta il rischio di una risposta casuale che si riveli esatta), e per l’effetto la par condicio tra i concorrenti”.

Occorre sottolineare inoltre che a fronte di uno o più quesiti inesatti, l’amministrazione, nell’esercizio discrezionale del potere di autotutela, ha in teoria due alternative: annullare solo i quesiti inesatti, annullare l’intera prova concorsuale relativa all’ammissione al corso di laurea. “Siffatta scelta costituisce merito amministrativo e implica valutazioni di opportunità riservate all’amministrazione, sindacabili in sede giurisdizionale solo in caso di manifesta irragionevolezza o travisamento”.
A fronte di un numero limitatissimo di quesiti erronei appare del tutto ragionevole la scelta di non inficiare l’intera procedura selettiva, ma solo i quesiti inesatti, scelta coerente con il principio di conservazione degli atti, con il principio di tutela dell’affidamento della massa di candidati che hanno partecipato alla procedura e che la hanno superata, con il principio di buon andamento dell’amministrazione.

In caso di inerzia dell’Università, ossia laddove la pubblica amministrazione non dovesse decidere di esercitare il suo potere di autotutela totale o parziale, successivamente all’approvazione e alla pubblicazione della graduatoria dei vincitori ammessi al corso, sarai costretta ad impugnare con ricorso giurisdizionale al Tar, il provvedimento amministrativo sfavorevole alle tue ragioni ed alle tue prerogative.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

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