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Riforma del lavoro 2012 Fornero: Contratto di lavoro a progetto





Gentile avvocato, vorrei sapere come è cambiata la normativa in materia di contratto di lavoro a progetto, a seguito della riforma del lavoro legge 92 del 2012. Sono un imprenditore che ricorreva al contratto a progetto per eludere gli adempimenti e la mancanza di rigidità del contratto di lavoro a tempo determinato.
A quali aspetti giuridici devo fare attenzione adesso, al momento dell'assunzione ???



RISPOSTA



Il contratto di lavoro a progetto deve essere ricondotto ad uno o più specifici progetti a loro volta collegati a determinati risultati finali.

Quando un progetto è da considerare legittimo, ai fini della riforma del lavoro ?

Il progetto non deve consistere in una mera riproposizione dell'oggetto sociale del committente ed inoltre non può comportare lo svolgimento di compiti meramente esecutivi o ripetitivi, individuabili dalle organizzazioni sindacali più rappresentative dei lavoratori, a mezzo della contrattazione collettiva.
La contrattazione collettiva nazionale o interconfederale prevede un compenso minimo inderogabile per il lavoratore a progetto, onde evitare il suo “sfruttamento”.

La prassi di utilizzare il lavoro a progetto per eludere la stipulazione dei contratti di lavoro a tempo determinato, non è più consigliabile per il datore di lavoro.
In caso di mancata individuazione del progetto, da parte dell'azienda, ovvero in mancanza dei presupposti di legittimità del progetto medesimo, il co.co.pro. si converte in un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
Possiamo dire quindi che il legislatore della riforma ha normativizzato la così detta presunzione di subordinazione del collaboratore a progetto … l'onere della prova ricade interamente sull'imprenditore !

Particolari novità in materia di recesso del contratto di lavoro a progetto.
Entrambi i contraenti possono avvalersi del recesso anticipato, rispetto alla scadenza, sono in presenza di giusta causa.
In assenza di giusta causa, la facoltà del lavoratore di recedere dal contratto deve essere prevista dallo specifico contratto individuale, mentre il datore di lavoro può recedere in anticipo rispetto alla scadenza, anche laddove siano emersi profili oggettivi di inidoneità del collaboratore, tali da rendere impossibile la prosecuzione dell'esecuzione e della realizzazione del progetto.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

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