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Pratiche BDMS sfruttamento della prostituzione, schiavi di soldi, padrona





Buongiorno, sono una ragazza che pratica BDSM. Sono delle pratiche che possono anche non essere sessuali, come quelle che svolgo io. Io sono una padrona e naturalmente ho degli schiavi, finito il tutto però torniamo persone alla stessa altezza. Il mio " schiavo", che chiamerò P, mi ha chiesto che gli piacerebbe essere venduto ad altri padroni. Mi spiego meglio. Vorrebbe che io mettessi degli annunci su internet dove dico che vendo il mio schiavo ad una certa cifra, i padroni mi contatteranno e ci accorderemo sul posto e sulla cifra. Ma solo io guadagnerei su ciò (ad alcuni schiavi piace far guadagnare la sua padrona, esistono degli "schiavi di soldi" o "moneyslave")
Questo sarebbe sfruttamento di prostituzione credo, ma anche se il mio schiavo è consenziente, cioè è lui che lo vuole, lo è lo stesso?
Come posso tutelarmi? P. ha detto che firmerebbe una dichiarazione dove dichiarava che essere venduto è una sua scelta. Io in questo caso potrei stare tranquilla a vita? In questo mondo BDSM siamo sempre al limite della legalità ma io voglio rimanerci e se posso accontentare P lo fare volentieri ma se questo non è legale non lo permetterei mai. So che molti fanno questo tipo di pratica, ma io preferisco prima sapere se è legale. Vi ringrazio molto



RISPOSTA



Mi dispiace, ma una dichiarazione liberatoria dello “schiavo” non sarebbe idonea a sollevarla dalle sue responsabilità penali.
Leggendo l'articolo 3 numero 8 della legge 75 del 1978 che ha sostituito gli articoli 531 a 536 del Codice Penale, ossia la legge Merlin, possiamo evidenziare che è punito dalla legge, “chiunque in qualsiasi modo favorisca o sfrutti la prostituzione altrui”.

ATTENZIONE …

a)“Chiunque” … quindi una persona minacciosa e violenta, così come una persona amante della tranquillità e della buona educazione.

b)“in qualsiasi modo” … quindi con internet, con annunci sul quotidiano locale, con violenza, in modo coattivo o con il consenso della prostituta (o dello schiavo).

c)”favorisca o sfrutti” … quindi per la configurazione del reato, è sufficiente che tu tragga vantaggio economico dallo schiavo, a prescindere dalla sua manifestazione di volontà.

d)”la prostituzione altrui” … trattandosi di atti sessuali, possiamo includere queste pratiche nell'ambito giuridico della prostituzione.

Tanto premesso, vendere lo schiavo non è legale, nemmeno con il suo consenso. Non è legale in particolare, il fatto che tu tragga vantaggio economico dalla sua cessione, ossia dalla sua prostituzione.

Potresti regalarlo !!! Questo sarebbe perfettamente legale ! Non ci sarebbe sfruttamento della prostituzione da parte tua …
Penso che per lo schiavo sia indifferente essere venduto o donato dalla padrona …

Siamo a disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Cordiali saluti.

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