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Ricorso al tar bocciatura esame di maturità, mancato rispetto procedure regolamentari





MIA FIGLIA B. E' STATA BOCCIATA ALL'ESAME DI MATURITA'  LICEO SCIENTIFICO AVENDO AVUTO AGLI SCRITTI 24 E 13 CREDITI, ALL'ORALE HA RISPOSTO SICURAMENTE IN MANIERA SUFFICIENTE MA I PROF HANNO VALUTATO IL SUO ORALE COMPLETAMENTE INSUFFICIENTE. RITENGO SENZA OMBRA DI DUBBIO CHE SIA STATA FATTA UNA INGIUSTIZIA, INFATTI MIA FIGLIA NON SOSPETTAVA MINIMAMENTE DI ESEERE STATA BOCCIATA, IERI ALLA LETTURA DEI TABELLONI E' QUASI SVENUTA. VI CHIEDO SE SIA POSSIBILE FARE RICORSO AL TAR SIA PER L'ESAME DI STATO CHE IN ALTERNATIVA PER IL MANCATO INSEGNAMENTE DURANTE L'ANNO SCOLASTICO PER COMPETENZE COME DIRETTIVE DEL MINISTERO.GRAZIE.



RISPOSTA



Poiché il giudice amministrativo non ha il potere di entrare nel merito delle valutazioni dei docenti in sede di commissione - esame di maturità, dobbiamo valutare la possibilità di impugnare il giudizio di non ammissione di B., per mancato rispetto della procedura, imposta dalla legge e dai regolamenti, in materia di svolgimento dell'esame di maturità, in particolare in materia di prova orale. Vediamo cosa prevede la legge.

"5. Il colloquio tende ad accertare la padronanza della lingua, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle nell’argomentazione e di discutere ed approfondire sotto vari profili i diversi argomenti. Esso si svolge su argomenti di interesse pluridisciplnare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell’ultimo anno di corso". (art.4, co.5, DPR 323/98).

"7. Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato. Esso, tenendo conto di quanto previsto dal comma 8, prosegue su argomenti proposti al candidato a norma dell’art.4, comma 5. Gli argomenti possono essere introdotti mediante la proposta di un testo, di un documento, di un progetto o di altra indicazione di cui il candidato individua le componenti culturali, discutendole. Nel corso del colloquio deve essere assicurata la possibilità di discutere gli elaborati relativi alle prove scritte". (Art.5, co.7, DPR 323/98).

Inoltre, la commissione, in via preventiva rispetto al colloquio, deve predisporre il DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE, al fine di stabilire di comune accordo:

•obiettivi della prova, sui quali esercitare il controllo e la valutazione e che debbono comunque comprendere quelli indicati dalle norme, e cioè:

a)padronanza della lingua;

b)capacità di utilizzare le conoscenze acquisite,

c)capacità di collegamento delle conoscenze acquisite;

d)capacità di discutere e approfondire i diversi argomenti proposti da più angolazioni;

• l’indicazione dell’area o delle aree pluridisciplinari sulle quali verificare il raggiungimento degli obiettivi;

• la tipologia delle domande o dei quesiti principali che ciascun commissario intende proporre relativamente alla propria materia pertinenti con l’"oggetto" proposto alla discussione;

• l’analisi dell’argomento di approfondimento proposto dal candidato e i quesiti che possono verificarne il livello di conoscenza;

• la definizione del testo, del documento, dell’argomento o dell’oggetto sul quale i vari commissari interverranno per valutare il grado di competenza del candidato;

• la predisposizione, in relazione ai punti precedenti, di una griglia di registrazione della qualità e del grado di esaustività delle risposte;

• i tempi minimi e massimi consentiti per lo svolgimento del colloquio.

In concreto, se tutte le norme di legge e regolamentari sono state rispettata, se la commissione ha predisposto un documento a mezzo del quale definire una griglia di registrazione della qualità e del grado di esaustività delle risposte, oltre a quanto indicato sopra, poiché il giudice amministrativo non potrebbe entrare nel merito della valutazione dei docenti, non ci sarebbero i presupposti per un ricorso al TAR.

Ci sarebbero invece, in tal caso, i presupposti per un esposto al Provveditore agli studi competente territorialmente, a maggior ragione, se erano presenti testimoni al momento del colloquio orale di Beatrice.

Insomma, il principio giuridico è il seguente.
Mancato rispetto delle procedure previste dalle norme e dal documento del consiglio di classe: ricorso al TAR. Altrimenti, non resta che l'esposto al provveditorato !
Consiglio un'istanza di accesso agli atti relativi alla valutazione di B., oltre al documento del consiglio di classe.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

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