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Davide da Milano:

 

Buona sera avvocato, mi chiamo Davide e sono titolare, dal gennaio 2009, di una piccola azienda. Mi succede questo: A gennaio 2009 con accordo verbale con commercialista prepariamo lo statuto per la mia sas. Il tutto avviene davanti al notaio (io, il mio socio e il commercialista non citato all'atto come presente o testimone) il 7 gennaio.

Da allora il commercialista, che doveva tenere la mia contabilità aziendale, sempre con accordo verbale e senza un limite di scadenza, non ha operato niente per mio conto in quanto non gli ho trasmesso nessuna fattura da lavorare o altro.

Gli avevo solo dato espressamente l'incarico di attivare la mia camera di commercio ma non lo ha fatto pur avendolo pagato in anticipo, per questa operazione, e consegnato personalmente (alla sua dipendente presso il suo studio) la smart card della camera di commercio e i soldi per come da lui richiesto. Da ciò ho deciso di cambiare professionista e rivolgermi a un altro, nel marzo 2009 intorno al 20 del mese. Ora questo, dopo più di un mese, mi scrive con il suo avvocato (tra l’altro la moglie) intimandomi a pagare entro una settimana senza ulteriori avvisi, pena ingiunzione o procedura legale ecc (o qualcosa del genere).

Come mi devo comportare? Tra le parti non c’è nulla di scritto. Sono d’accordo di pagare le competenze per la lavorazione dello statuto, ma per i mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile dove non ha assolutamente operato niente per mio conto non intendo pagare. ( mi chiede anche aprile quando già dal 20 marzo sono assistito da altro professionista e comunque telefonicamente gli avevo già comunicato, una settimana prima, questa decisione) Nei mesi suddetti non gli ho nemmeno dato l’incarico di incollarmi un francobollo su una busta, niente di niente oltre l’attivazione della camera di commercio poi non eseguita.

Premetto che a oggi, pur volendo, non dispongo assolutamente della cifra che chiede, circa 800 euro. Potete aiutarmi?

Ringrazio e porgo cordiali saluti.


 

avvocato risponde online


Le richieste del commercialista sono assolutamente infondate ed arbitrarie; mi chiedi un consiglio sul da farsi?
La risposta è molto semplice: non versare al professionista la cifra che ti ha richiesto in quanto, lo stesso non ha alcun documento scritto di natura contrattuale o fiscale che possa provare la sua attività (che peraltro non ha svolto …) e il diritto di credito nei tuoi confronti.
In poche parole, il commercialista “ci sta a provare” e spera di intimidirti per incassare delle somme che non ha diritto di percepire (non deve sostenere nemmeno le spese legale per l’assistenza di un avvocato, essendosi rivolto a sua moglie …).
Non c’è nulla di scritto tra le parti e quindi, hai il coltello dalla parte del manico? Non sei tenuto a versare nemmeno la parcella per la preparazione dello statuto della società, alla luce della circostanza che il commercialista non compare in alcun modo nell’atto.
Cordiali saluti

 

 

 

 

 

 

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