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Cambiale protestata, finanziamento negato responsabilità della banca




 

Marco da Bologna:

 

Salve, mi trovo in una situazione incresciosa con la mia banca. Ho avuto fino al mese scorso delle cambiali garantite da una fidejussione con deposito titoli le ho sempre pagate tutte ma l' ultima non avendo un fido sulla quale sarebbe dovuta andare a cadere. Bene sembrava tutto a posto scade la fidejussione si sblocca il deposito titoli e io richiedo un altro finanziamento a cambiali che mi viene negato perchè l' ultima cambiale mi è stata protestata.

Rimango sconvolto (perchè con la banca c' era un buon rapporto e tutte le volte che magari tardavo un attimo nei pagamenti loro si appoggiavano al fido che posseggo) chiamo il direttore che dopo i suoi accertamenti mi comunica che ha cambiato cassiere e che lui non era al corrente che le cambiali erano garantite e che avevo anche un deposito titoli al quale attingere cosi senza chiedere a lui l' aveva mandata in protesto. Tutto qui scuse verbali.


Ora ho un protesto mi è stato cosi negato un finanziamento che era ossigeno puro per me in questo momento e come se non bastasse stò impazzenzdo per recuperare la cambiale (che ho già pagato con fior fior di interessi) perchè nessuno sà dirmi dov è e quando arriverà a chi. Sono infuriato e quasi rovinato da questo giochino.


Se ho ragione come penso vorrei che chi ha sbagliato paghi.

Cosa devo fare? Vi ringrazio anticipatamente. Distinti saluti.

 

avvocato online

Mi sembra evidente che tu abbia tutte le ragioni di questo mondo e che pertanto, potrai farle valere in un processo civile contro la tua banca. Il direttore di una banca e ogni funzionario a cui sono affidate delle responsabilità, oltre alla rappresentanza dell’istituto bancario nei confronti dei terzi, deve comportarsi, nei confronti del cliente, con la diligenza del “bonus argentarius”ossia la diligenza media richiesta al bancario, in considerazione della professionalità necessaria per l’espletamento delle sue funzioni.
Il tuo direttore di banca non può pertanto, esimersi da ogni responsabilità, dicendo di non essere al corrente della presenza, nella sede della banca, del nuovo cassiere o dell’esistenza di un deposito titoli a cui attingere, in caso di necessità.

 

 

Il suo lavoro infatti, consiste esattamente nel coordinare ed organizzare l’azienda bancaria e, colui che non svolge in maniera diligente il suo lavoro è responsabile, nei confronti della controparte contrattuale, dei danni provocati ed è tenuto al relativo risarcimento.

 

 

Si configura, nei confronti del direttore e dell’istituto di credito, una responsabilità sia contrattuale che extra-contrattuale; contrattuale, in quanto non ha adempiuto alle clausole del contratto che hai stipulato con la tua banca (sia il fido che il deposito titoli), extra-contrattuale, in quanto ha cagionato un illecito che esula dall’ambito contrattuale e ti legittima alla richiesta di un risarcimento che ricomprende nella maniera più ampia possibile, tutte le conseguenze pregiudizievoli che sono conseguenza immediata e diretta della condotta negligente della banca.

 

Pertanto, la banca dovrà risarcire non solo il danno strettamente connesso all’inadempimento, ma anche il danno derivante dalla mancata conclusione di tutti gli affari che avresti concluso se avessi avuto la possibilità di gestire il denaro del finanziamento richiesto che, in seguito, non ti è stato concesso a causa del protesto. Dovrà risarcire anche le spese relative allo stesso protesto e le spese legali che dovrai sopportare per la necessaria assistenza di un avvocato (devi citare in giudizio la banca, pertanto occorre l’assistenza del legale).

 

Hai ottime possibilità di vincere in sede di contenzioso, quindi rivolgiti da un avvocato esperto in materia di diritto bancario e, se accetti un consiglio, non lasciarti impressionare dalle lettere che ti invieranno gli avvocati della banca e dagli atti giudiziari che depositeranno in giudizio.
Alcune banche utilizzano diversi mezzi di pressione psicologica per intimidire i cittadini che intendono far valere i loro diritti e le loro legittime aspettative.
In bocca al lupo.
Cordiali saluti.

 

 

 

 

 

 

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