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Contratti - Time sharing e società proprietaria domiciliata presso un paradisco fiscale off-shore





Buon giorno,

Entro subito nel merito di un problemino che ogni tanto mi da da pensare. Nel 2000 ho acquistato un time sharing per una proprietà in Spagna , pagato 20.000 mio Lire.Nessun notaio, nessun rogito, società domiciliata un un paradisco fiscale off shore. Non le sto a raccontare la tecnica del raggiro che ormai è nota a tutti, comunque impossibilitato ad usufruirne e a venderlo, da 4 anni non pago le spese di manutenzione.
Poichè ogni 6 mesi mi arriva il sollecito ( molto garbato e senza alcuna minaccia) mi chiedo cosa rischio a continuare su questa strada.

Attualmente il debito è di circa 1500 €

Grazie



RISPOSTA



Generalmente all’interno dei contratti di time sharing, è prevista una clausola di questo tipo:

"non vi sarà consentito esercitare i vostri diritti o potrete perdere i vostri diritti se non pagherete la quota di gestione"

La società procede cioè all’espropriazione forzata, a mezzo del pignoramento immobiliare, delle settimane acquistate dal debitore; dei vari procedimenti di pignoramento, si da atto anche nei verbali di assemblea condominiale annuale.

Il sollecito inviato periodicamente dalla società, è sempre molto garbato, perché il creditore, nella specifica fattispecie, è sicuro di poter soddisfare il suo credito, pignorando il diritto che hai acquistato, in relazione a determinate settimane di vacanza.
Insomma, perderai il tuo diritto relativamente alle settimana, in relazione alle quali non hai pagato la quota di gestione ovvero le spese di manutenzione.
Anche in mancanza della specifica clausola contrattuale, il nostro discorso non cambia nella sostanza giuridica: la società creditrice soddisferà facilmente il suo debito sul diritto acquistato dal cliente inadempiente, sottoponendolo ad esecuzione forzata.
Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

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