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Diritto del lavoro - Missioni del lavoratore dipendente, indennità di trasferta, rimborso delle spese per vitto e alloggio.





Salve,

ho lavorato in una azienda metalmeccanica in Prov di Torino, che per diverse volte, annunciato anche in fase di colloquio, mi ha pagare 25 Euro al dì quando per motivi di lavoro, prestavo servizio fuori dalla sede standard.

L'azienda per diverse volte mi ha pagato questa somma in busta paga e pagava a piè di lista vitto e alloggio. Improvvisamente, il proprietario durante una riunione, afferma che non saranno più pagate la diaria "25 euro al dì" poichè in un momento di crisi.

Ho richiesto il versamento di questa somma, che non è alta..5-6 trasferte, poichè a mio si tratta di un diritto acquisito che non può essere dato e poi tolto a piacere.
Sotto la risposta...Vi prego di suggerirmi come potermi muovere e se effettivamente quanto il mio pensiero è corretto oppure no.

Grazie mille per l'help.



RISPOSTA



La diaria giornaliera, dovuta in caso di missione del lavoratore dipendente, ed il rimborso delle spese relative al vitto ed all’alloggio, sono previsti dalla contrattazione collettiva, articolo 89 del CCNL dei metalmeccanici.

Art. 89 CCNL metalmeccanici (Missioni)

Al lavoratore in trasferta oltre al rimborso dell’importo delle spese viaggio e di altre, eventualmente, sopportate per conto della ditta, dovrà essere corrisposta una diaria giornaliera da determinarsi direttamente tra datore di lavoro e dipendente.
Se al lavoratore verranno attribuite mansioni comportanti l’impiego di mezzi di locomozione tali mezzi e relative spese saranno a carico dell’azienda.


Il tuo contratto individuale di lavoro fa riferimento ed opera un rinvio al CCNL metalmeccanici, quindi il diritto alla diaria ed al rimborso delle spese, non sono una gentile concessione del datore di lavoro, ma un diritto del lavoratore, conquistato dalla contrattazione collettiva.

La condotta del tuo datore di lavoro è assolutamente illegittima.

Hai diritto di presentare ricorso al tribunale del lavoro, per ottenere la condanna del datore, al pagamento degli emolumenti maturati e non corrisposti al dipendente. In considerazione dell’esiguità delle somme non erogate, rivolgersi ad un avvocato sarebbe per te, economicamente controproducente, quindi ti consiglio di rivolgerti ai rappresentanti sindacali.

… se le rappresentanze sindacali aziendali non intervengono in questo caso, cosa ci stanno a fare ??!!
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

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