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Esecuzione forzata. Opposizione al decreto di trasferimento dell'immobile aggiudicato senza incanto





Un'esecuzione immobiliare con un mutuo fondiario.. dopo tre incanti deserti, il quarto è andato a buon fine. Con un prezzo irrisorio rispetto al valore dell'immobili. E' stato aggiudicato senza incanto il giorno 19/07/2011 e come prevedeva l'esecuzione il prezzo doveva essere saldato entro i 60 giorni. Come dopo verificato al momento che sono stato invitato per il progetto di riparto. Il trasferimento è stato fatto regolarmente , mentre invece ancora oggi non è stata tolta l'ipoteca..
Quindi in quel momento il giorno 28 /02/2012 guardando il fascicolo mi sono accorto che il delegato alla vendita, con una dichiarazione , asseriva che l'aggiudicatario  il 19/09/2011 aveva effettuattuo bonifico direttamente alla banca in forza dell'art 41 della legge bancaria...
e quindi autodichiarava che il versamento era stato fatto in ritardo di due giorni visto che trattasi di un bonifico la valuta in banca era del giorno 23 ancora ulteriore ritardo... tutto questo solamente in fotocopia.....
Domanda?

il delegato ha commesso un abuso , facendo il trasferimento , anche in presenza di ritardo del pagamento del prezzo....termine perentorio, cosi recita il cpc

Posso io rivalermi contro il delegato alla vendita
grazie



RISPOSTA



Attenzione, il trasferimento non avviene a seguito della dichiarazione del delegato alla vendita, ma con decreto del giudice dell'esecuzione, ai sensi dell'articolo 586 del codice di procedura civile.

Dovremmo chiederci semmai, come mai il giudice dell'esecuzione, nonostante la dichiarazione del delegato alla vendita, nonostante l'inadempimento di due giorni, relativo al pagamento, abbia disposto il trasferimento del bene immobile, con decreto ex art. 586 del codice di procedura civile !!??

Cosa avrebbe dovuto fare il giudice dell'esecuzione, ai sensi di legge ??? Leggiamo gli articoli 574 e 587 del codice di procedura civile.

Art. 574. Provvedimenti relativi alla vendita

Il giudice dell'esecuzione, quando fa luogo alla vendita, dispone con decreto il modo del versamento del prezzo e il termine, dalla comunicazione del decreto, entro il quale il versamento deve farsi, e, quando questo e' avvenuto, pronuncia il decreto previsto nell'articolo 586.
Si applica anche a questa forma di vendita la disposizione dell'articolo 583.
Se il prezzo non e' depositato a norma del decreto di cui al primo comma, il giudice provvede a norma dell'articolo 587.

Art. 587. Inadempienza dell'aggiudicatario

Se il prezzo non e' depositato nel termine stabilito, il giudice dell'esecuzione con decreto dichiara la decadenza dell'aggiudicatario, pronuncia la perdita della cauzione a titolo di multa e quindi dispone un nuovo incanto. 
Per il nuovo incanto si procede a norma degli articoli 576 e seguenti. Se il prezzo che se ne ricava, unito alla cauzione confiscata, risulta inferiore a quello dell'incanto precedente, l'aggiudicatario inadempiente e' tenuto al pagamento della differenza.

Il giudice, preso atto della dichiarazione del delegato alla vendita, avrebbe dovuto dichiarare la decadenza dell'aggiudicatario, pronunciare la perdita della cauzione a titolo di multa e quindi disporre un nuovo incanto.

Contro il decreto di trasferimento del bene, avresti dovuto presentare opposizione agli atti esecutivi, ai sensi dell'articolo 617 del codice di procedura civile, entro il termine perentorio di 20 giorni.

Il termine per l'opposizione al decreto di trasferimento del bene immobile è quindi scaduto.
Non è possibile pertanto fare più nulla.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

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