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Come provare il rifiuto di fare sesso del coniuge, separazione con addebito colpa





Buongiorno, sono già vs cliente ed in passato mi sono rivolto a voi  positivamente, dunque vi scrivo per una domanda. Ho fatto un pò di  ricerche su internet, ho letto che tra i doveri coniugali vi è quello  di consumare anche rapporti sessuali, cosa che più di un dovere è un  piacere, ma non tutti lo intendono tale.
Ho letto anche che nelle  cause di separazione, il giudice riconosce che se un coniuge subisce  l'astinenza forzata dai rapporti sessuali, causata  dall'indisponibilità immotivata dell'altro coniuge, può addurre la  motivazione come giusta causa per la richiesta di separazione.

Esiste  un indice statistico, una ricerca medica di riferimento o qualcosa  usato a livello giurisprudenziale, per quantificare un livello  ragionevole di frequenza dei rapporti sessuali e che consenta di  discriminare che la frequenza di rapporti sessuali richiesta o   effettuata è troppo elevata o esageratamente scarsa?
E nel caso di  rapporti con frequenza tendente alla nullità, come può il coniuge  dimostrare che la frequenza dei rapporti è troppo insufficiente e  provare e dimostrare che NON si hanno rapporti sessuali (se non in  rarissime occasioni)?
Mica posso piazzarmi una telecamera e filmare  mesi di notti in bianco...



RISPOSTA



Per dimostrare “l'astinenza” per colpa di un coniuge, sussiste un unico strumento processuale: la confessione del coniuge che non ha intenzione di fare sesso !
Ovviamente non sarebbe possibile piazzare la telecamera in camera da letto, né sarebbe possibile avvalersi di testimonianze, anche perché argomenti così delicati, in genere, non si raccontano a terzi, né tanto meno questi terzi hanno avuto la possibilità di assistere ai rapporti sessuali dei coniugi.
Tanto premesso, l'addebito della separazione per colpa, a causa di astinenza forzata da sesso, è ipotesi molto rara, come sono rari i coniugi così ingenui da ammettere una cosa del genere durante l'interrogatorio con il giudice !!!
Ovviamente quando capita una sentenza del genere, la eco sul web è notevole … si scrivono pagine e pagine sui quotidiani … ma quante mogli sono così ingenue da confessare al giudice di avere rifiutato per anni, di fare sesso con il coniuge ?!

Tanto premesso, rispondo alle tue domande.

La giurisprudenza ha individuato una frequenza dei rapporti sessuali ?
Nei pochi casi di separazione per colpa a causa del rifiuto di fare sesso con il coniuge, si parla di astinenza ultrannuale (anche di sette anni !!!).
ASTINENZA dettata da repulsione personale finalizzata ad umiliare ed offendere la dignità del coniuge (Cassazione civile , sez. I, sentenza 06.11.2012 n° 19112).

Non è una questione di frequenza dei rapporti sessuali, quanto della motivazione che è alla base del rifiuto: una repulsione personale finalizzata ad umiliare ed offendere la dignità del coniuge.
Se sussiste questa particolare volontà, sono sufficienti anche pochi “rifiuti” per giustificare una separazione per colpa … sempre che ci sia la confessione giudiziale del coniuge che non intendere consumare rapporti sessuali.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

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