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Azzeramento della TASI, come non far pagare la TASI ai cittadini





Vorrei chiedere una consulenza in materia di TASI, l'imposta comunale sui servizi indivisibili, una delle tre componente della nuova IUC, assieme alla TARI ed alla vecchia IMU.

Quando saremo obbligati a versare la prima rata della nuova TASI ?

Quando verseremo il saldo ?

Non si era parlato di un rinvio a settembre ?

Come mai, alcuni miei parenti che vivono in un comune turistico della Sardegna, non pagano la TASI ? Come è possibile che in alcuni comuni la facciano pagare mentre in altri la TASI è azzerata ?

Non sono forse obblighi fiscali previsti a monte dal legislatore nazionale ?

Resto in attesa di un vostro riscontro.



RISPOSTA



Purtroppo per i contribuenti dei comuni che hanno approvato l'aliquota Tasi entro il 23 maggio, non ci sarà alcun rinvio per il pagamento della prima rata della nuova Tasi: la prima rata si pagherà entro il 16 giugno (salvo i Comuni che entro il 23 maggio non avranno deliberato le aliquote; per tali comuni, la scadenza per il pagamento della prima rata della Tasi è prorogata da giugno a settembre), mentre il saldo si verserà entro il 16 dicembre.
Tanto premesso, ci sono diversi comuni che, con delibera del consiglio comunale, hanno deciso di azzerare la Tasi, ai sensi del comma 676 dell'articolo 1 della legge 147 del 2013.
Sappiamo che il consiglio comunale può, con propria deliberazione, determinare l'aliquota Tasi, rispettando in ogni caso il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell'IMU per ciascuna tipologia di immobile non sia superiore all'aliquota massima consentita dalla legge statale per l'IMU al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille.
Ai sensi del comma 679 dell'articolo 1 della legge 147/2013, il consiglio comunale può prevedere riduzioni ed esenzioni della TASI ad esempio per le abitazioni con unico occupante, per le abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno, all'estero oppure per i fabbricati rurali ad uso abitativo.

Ma il consiglio comunale potrebbe fare di più per i cittadini …

Ai sensi del comma 676 dell'articolo 1 della legge suddetta, il consiglio comunale, con deliberazione, può ridurre l'aliquota fino all'azzeramento della medesima. Può farlo nel caso in cui le entrate proprie dell'ente comunale siano tali da garantire che l'azzeramento della TASI non comporterà uno squilibrio di parte corrente per il bilancio comunale.

Ad ogni modo, l'aliquota di base della TASI è pari all'1 per mille.

Ecco spiegato il motivo per cui in alcuni comuni virtuosi, la Tasi è stata azzerata, cioè è stato deciso dal consiglio comunale di non far pagare l'imposta sui servizi indivisibili ai cittadini.

L'azzeramento della Tasi è una facoltà del consiglio comunale prevista direttamente dalla legge, per i comuni con i bilanci più solidi e virtuosi.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

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