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Domanda di concorso interno  per progressione economica orizzontale





Un ex dipendente del comune ormai in pensione presentava domanda per partecipare ad un bando di concorso interno  per progressione economica orizzontale omettendo di indicare i titoli posseduti perché già in possesso dell'amministrazione di appartenenza. Lo stesso bando indicava l'obbligo per il ricorrente di indicare i titoli tranne quelli in possesso dell'amministrazione. Stante la mancanza dei titoli non si colloca in posizione utile in graduatoria.
Le domande sono le seguenti: la competenza e' del giudice del lavoro?



RISPOSTA



Esatto, la competenza per le progressioni orizzontali è del tribunale del lavoro.
La competenza per le progressioni verticali (abrogate a seguito della riforma “brunetta”), era del TAR.
Quanto meno, si tratta del più recente indirizzo giurisprudenziale (vedi sentenza 770 TAR Piemonte sezione II del 16 marzo 2009)



La mancata di indicazione dei titoli posseduti dall'amministrazione  di appartenenza e' motivo di ricorso? O aveva ugualmente l'obbligo di indicarli?



RISPOSTA



E' motivo di ricorso in quanto si trattava di indicazioni giuridiche in possesso dell'amministrazione:
E' motivo di ricorso in considerazione della clausola del bando che esonerava dall'indicazione dei titolo già a conoscenza dell'amministrazione di appartenenza.



Anche se il soggetto e' in pensione può sempre fare richiesta al giudice per ottenere la valutazione dei titoli e la sua utile collocazione in graduatoria? Grazie



RISPOSTA



Ovviamente sì, la collocazione in quiescenza non è motivo di decadenza del diritto di adire il giudice competente, ossia il tribunale del lavoro, per impugnare la graduatoria della progressione orizzontale.
Ad ogni modo, stante l'attuale situazione di “blocco economico” delle progressioni orizzontali, l'eventuale esito favorevole della vertenza giudiziaria, non sortirà alcun beneficio concreto per il ricorrente.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

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