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Usufrutto denaro e titoli finanziari con testamento





Mia zia, recentemente deceduta, ha lasciato nel testamento l'usufrutto generale e vitalizio di tutte le sue sostanze a suo fratello. Nel rimanente nomina eredi in parti uguali i suoi nipoti, io e mio fratello. Se per l'appartamento non ci sono dubbi, non so come vengano gestiti i contanti del conto corrente, i titoli e le azioni. Diventiamo proprietari io i mio fratello e mio zio gestisce questi soldi, titoli e azioni godendone i frutti?



RISPOSTA



L'usufrutto generale, previsto con testamento, si estende anche alle somme di denaro depositate in banca, oltre che ai titoli finanziari.
Pertanto l'usufruttuario potrà godere delle somme e dei titoli con l'obbligo di restituire, alla sua morte, il capitale.
A tutela dei coeredi non usufruttuari, la legge prevede l’obbligo, per l'usufruttuario, di rilasciare idonea garanzia per la restituzione del capitale al termine dell'usufrutto.
Tale garanzia può essere rappresentata ad esempio da una polizza fideiussoria.



Come viene salvaguardato il capitale?



RISPOSTA



on una garanzia bancaria o assicurativa, come ad esempio una polizza fideiussoria.
Oppure concedendo il diritto di pegno su di un bene mobile di valore come un diamante, a favore degli altri coeredi (quindi una garanzia di natura reale, come il pegno di un bene mobile oppure un'ipoteca di un bene immobile).
Insomma, garanzie reali oppure garanzie bancarie o assicurative …
Del resto, l'articolo 1002 II comma del codice civile, prevede quanto segue:
“L'usufruttuario deve inoltre dare idonea garanzia”.



Alla morte di mio zio, se questi soldi sono stati spesi come si fa?



RISPOSTA



Si procede ad escutere la polizza fideiussoria-bancaria oppure si procede a realizzare la garanzia reale (pegno, ipoteca) nei modi di cui al codice di procedura civile (espropriazione, vendita al pubblico incanto).



Mio zio può emettere assegni, vendere e comprare titoli e azioni?



RISPOSTA



Certamente sì; del resto, come si potrebbe gestire un fondo azionario, se non ponendo in essere operazioni di cessione e di acquisto di quote, a seconda degli andamenti di mercato ?!
L'usufruttuario è libero di gestire il portafoglio finanziario nel modo che ritiene opportuno, previa concessione di idonea garanzia agli altri coeredi.
L'art.995 del codice civile afferma che se l'usufrutto comprende cose consumabili come il denaro, l'usufruttuario ha diritto di servirsene e ha l'obbligo di pagarne il valore al termine dell'usufrutto secondo la stima convenuta.

E' stato costruito quindi dalla dottrina e dalla giurisprudenza il quasi-usufrutto, come un istituto giuridico in cui l'usufruttuario diventa immediatamente proprietario delle cose che riceve in godimento, essendo tenuto soltanto a pagarne la stima o il valore stabilito alla fine dell'usufrutto o a restituirle non esattamente in natura, ma nel tantundem.

Per quanto riguarda gli interessi, dobbiamo fare riferimento all'articolo 984 del codice civile; i frutti civili spettano all'usufruttuario per la durata del suo diritto reale di godimento.

Art. 984 del codice civile. Frutti.

I frutti naturali e i frutti civili spettano all'usufruttuario per la durata del suo diritto.



Il capitale viene rivalutato tipo secondo i codici istat?
Grazie



RISPOSTA



Ai sensi dell'articolo 995 II comma del codice civile, l'usufruttuario deve “pagare le cose secondo il valore che hanno al tempo in cui finisce l'usufrutto”. Se l'oggetto dell'usufrutto è il denaro … ciò significa che il denaro deve essere assoggettato a rivalutazione monetaria.

Il denaro deve essere assoggettato a rivalutazione monetaria, soltanto in presenza di “stima”, come previsto dalla norma seguente.

Art. 995 del codice civile. Cose consumabili.

Se l'usufrutto comprende cose consumabili, l'usufruttuario ha diritto di servirsene e ha l'obbligo di pagarne il valore al termine dell'usufrutto secondo la stima convenuta.
Mancando la stima, è in facoltà dell'usufruttuario di pagare le cose secondo il valore che hanno al tempo in cui finisce l'usufrutto o di restituirne altre in eguale qualità e quantità.


Tanto premesso, invitate con raccomandata a/r, l'usufruttuario a porre in essere gli adempimenti di cui alla norma seguente.

- Dazione di congrua garanzia
- redazione di inventario delle risorse finanziare con l'espresso avvertimento che al termine dell'usufrutto, l'oggetto del diritto reale sarà assoggettato a rivalutazione monetaria, come previsto dalla norma di legge.

Art. 1002 del codice civile. Inventario e garanzia.

L'usufruttuario prende le cose nello stato in cui si trovano.
Egli è tenuto a fare a sue spese l'inventario dei beni, previo avviso al proprietario. Quando l'usufruttuario è dispensato dal fare l'inventario, questo può essere richiesto dal proprietario a sue spese.
L'usufruttuario deve inoltre dare idonea garanzia. Dalla prestazione della garanzia sono dispensati i genitori che hanno l'usufrutto legale sui beni dei loro minori. Sono anche dispensati il venditore e il donante con riserva d'usufrutto; ma, qualora questi cedano l'usufrutto, il cessionario è tenuto a prestare garanzia.
L'usufruttuario non può conseguire il possesso dei beni prima di avere adempiuto agli obblighi su indicati.


A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

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