Diritto penale - Notifica all'estero di atti giudiziari penali



 

 

 

 

Mario :

 

Gent. Avvocato, il 21.01.09, si è tenuta una udienza presso il Tribunale di XXXX, onde revocare il beneficio della sospensione condizionale a mio figlio, senza che sia stata notificato nulla al legale di fiducia ne a mio figlio perchè residente all'estero. Io sono venuto a conoscenza, il giorno 8 c.m. a causa di una raccomandata recapitatami da parte di una avvocatessa, messa d'ufficio, ove chiedeva di essere pagata il suo onorario.

Poiché, mio figlio ha un legale di fiducia, può, mio figlio chiedere l'annullamento di quella sentenza?

Può ricorrere e chiedere che sia aperta un'inchiesta per il modo che usano la giustizia?

 

In attesa Ringrazio ed ossequio. Mario

 

 

avvocato gratis risponde

 

La disciplina della notifica degli atti giudiziari all’imputato all’estero, è disciplinata dall’articolo 169 del codice di procedura penale:
art. 169, comma 1 Notificazioni all'imputato all'estero.
Se risulta dagli atti notizia precisa del luogo di residenza o di dimora all'estero della persona nei cui confronti si deve procedere, il giudice o il pubblico ministero le invia raccomandata con avviso di ricevimento, contenente l'indicazione della autorita' che procede, il titolo del reato e la data e il luogo in cui e' stato commesso nonche' l'invito a dichiarare o eleggere domicilio nel territorio dello Stato. Se nel termine di trenta giorni dalla ricezione della raccomandata non viene effettuata la dichiarazione o l'elezione di domicilio ovvero se la stessa e' insufficiente o risulta inidonea, le notificazioni sono eseguite mediante consegna al difensore.
L’ufficiale giudiziario comunque, avrebbe dovuto notificare l’atto al difensore di fiducia.
La notifica dell’atto pertanto è nulla ai sensi dell’articolo 171, comma 1, lettera d, del codice di procedura penale, in quanto sono state violate le disposizioni sulla persona a cui deve essere consegnatata la copia dell’atto.
Questa nullità inficia tutto il procedimento penale ed i conseguenti provvedimenti dell’autorità giudiziaria che, pertanto, sono impugnabili.
La nomina del difensore d’ufficio è disciplinata dall’articolo 97 del codice di procedura penale:
art. 97 Difensore di ufficio.
1. L'imputato che non ha nominato un difensore di fiducia o ne e' rimasto privo e' assistito da un difensore di ufficio.
2. I consigli dell'ordine forense di ciascun distretto di corte d'appello, mediante un apposito ufficio centralizzato, al fine di garantire l'effettivita' della difesa d'ufficio, predispongono gli elenchi dei difensori che a richiesta dell'autorita' giudiziaria o della polizia giudiziaria sono indicati ai fini della nomina. I consigli dell'ordine fissano i criteri per la nomina dei difensori sulla base delle competenze specifiche, della prossimita' alla sede del procedimento e della reperibilita'.
3. Il giudice, il pubblico ministero e la polizia giudiziaria, se devono compiere un atto per il quale e' prevista l'assistenza del difensore e la persona sottoposta alle indagini o l'imputato ne sono privi, danno avviso dell'atto al difensore il cui nominativo e' comunicato dall'ufficio di cui al comma 2. 4. Quando e' richiesta la presenza del difensore e quello di fiducia o di ufficio nominato a norma dei commi 2 e 3 non e' stato reperito, non e' comparso o ha abbandonato la difesa, il giudice designa come sostituto un altro difensore immediatamente reperibile.
La nullità della notifica vizia pertanto, anche la nomina del difensore d’ufficio in quanto, il difensore di fiducia non era reperibile esclusivamente a causa dell’errore dell’ufficiale giudiziario.
E’ stato leso il diritto di difesa del cittadino, tutelato dall’articolo 24, II comma, della Costituzione. Cordiali saluti.

 

 

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