Cartella annullata dal Giudice di pace, agenzia di riscossione disattende autorità giudiziaria

 

 

 

 

Giuseppe da Catania:

 

Dottore buongiorno e mi scusi, è possibile che una cartella sospesa e poi annullata dal Giudice di pace nove mesi addietro e della quale tre mesi fà ne fu richiesto lo sgravio fiscale, debba essere ripresa e per giunta con l'intimazione del fermo giudiziario?

 

 

Con quale permesso e diritto un funzionario dell'agenzia di riscossione disattende la volontà dell'autorità giudiziaria e iscrive a ruolo il fermo giudiziario relativo a una cartella con tale posizione? Ci sono gli estremi per querelare il funzionario o suo rappresentante in virtù di ciò che è espresso nell'art. 388 del c. p.? Sinceramente non capisco;

 

 

E' mai possibile che vi siano degli articoli di procedura civile o penale, a cui fanno riferimento i funzionari dell'genzia di riscossione, che garantiscono un abuso del genere?

 

 

Spero in un Suo confortevole riscontro e porgo Cordialità.

 

 

 

avvocatogratis.it risponde

 

 

L’agenzia della riscossione non può in alcun modo disattendere la decisione dell’autorità giudiziaria se la stessa è definitiva.
Pertanto, se la sentenza del Giudice di pace non è stata impugnata (il tuo avvocato ha provveduto a farla notificare all’Agenzia di riscossione, a norma del codice di procedura civile o la stessa non ha ancora autorità di giudicato e pertanto non è definitiva?!; a mio parere, potrebbe essere capitata questa situazione), la stessa ha forza di legge tra le parti e va rispettata.
Non ho abbastanza elementi per determinare se si possa configurare il reato di cui all’articolo 388 del codice penale; occorre dimostrare il dolo da parte del funzionario dell’Agenzia di riscossione (non è sufficiente una condotta colposa).
Sicuramente, si configura un illecito civile e un danno ingiusto che va risarcito, ai sensi dell’articolo 2043 del codice civile. Cordiali saluti