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Diritto del lavoro - Responsabilità civili e penali del bancario e del cassiere. Deficienza di cassa.





Buonasera. Sono Giuseppe e lavoro presso un istituto di credito. Vi scrivo perchè il mio lavoro mi crea molta ansia, e allora volevo delle risposte ad alcuni miei dubbi. Io lavoro come cassiere; per prima cosa, se si smarriscono delle carte importanti circa operazioni di cassa come prelevamenti dal c/c anche di grossi importi, la Banca può chiamarci in causa e farci risarcire il danno? Premetto che le distinte di cassa sono accessibili a tutti, e qualsiasi impiegato potrebbe impossessarsene. Poi un'altra paura è quella relativa alla cassaforte.. se capita di dimenticarla aperta, ed un collega ruba i soldi, tipo 50000 euro, mi potrebbero accusare e 'sbattere in galera', anche se nn hanno le prove che ho rubato io? Oppure un'altra paura è: se dimentico di bloccare il pc quando mi allontano da questo, ed un collega compie delle operazioni a mia insaputa, tipo versamenti su conti a suo piacimento, la Banca ha prove a sufficienza che, visto che quelle operazioni sono state compiute dal mio terminale, le ho fatte io? e quindi accusarmi penalmente per questo? In questi casi, un cassiere come fa a provare che le operazioni non sono state compiute da lui, ma da un suo collega? Grazie mille in anticipo per i chiarimenti forniti, ma purtroppo il mio lavoro, visto la delicatezza, mi arreca molte ansie.



RISPOSTA



Il lavoro di cassiere in banca è particolarmente stressante, perché espone il dipendente a particolari profili di responsabilità; non a caso è prevista, dalla contrattazione collettiva, una particolare indennità di cassa.
A prescindere dalle risposte alle tue domande, ti consiglio di aderire ad una “polizza cassieri”, perché l’esperienza ci insegna che gli Istituti di credito accettano difficilmente giustificazioni, in caso di eventi che arrecano loro danno. In tutti i casi possibili si attribuisce al lavoratore la responsabilità del danno … sostenere il costo della polizza è sicuramente meno oneroso delle spese di un processo Spesso le banche, a mezzo dei propri servizi ispettivi od altro, intervengono per evidenziare le responsabilità dei cassieri. Gli interventi del servizio ispettivo sono temporalmente scollegati dal momento in cui sono successi i fatti e chi contesta gli errori di responsabilità, pur lavorando nella stessa azienda, segue logiche ben diverse da quelle del tempo in cui si è operato.
E’ necessario fare chiarezza sulle responsabilità del cassiere, partendo da due fondamentali presupposti:

1) le uniche regole che valgono sono quelle delle normative vigenti: la chiara e corretta applicazione delle norme è l’unico sistema per cautelarsi al massimo, dal punto di vista delle responsabilità personali.
2) l’unico caso in cui il cassiere deve, per contratto, reintegrare la somma, è la deficienza di cassa, perché percepisce l’indennità di cassa proprio per questo rischio.

Tanto premesso, rispondo alle tue domande.

se si smarriscono delle carte importanti circa operazioni di cassa come prelevamenti dal c/c anche di grossi importi, la Banca può chiamarci in causa e farci risarcire il danno?
Certamente sì, se a causa dello smarrimento della documentazione, si è verificata una deficienza di cassa ovvero un danno patrimoniale, quantificabile in termini economici. La banca tuttavia, per citare in giudizio il dipendente, deve dimostrare la connotazione colposa o dolosa del suo comportamento. Il dipendente risponde del danno, soltanto se è in colpa e non se il danno si è verificato per caso fortuito, per forza maggiore o per la disorganizzazione aziendale (ossia per colpa del direttore che non è in grado di organizzare la sua azienda); non è configurabile una responsabilità oggettiva dell’operatore bancario.
Se capita di lasciare aperta la cassaforte ?
Risponderai del danno cagionato alla banca dalla tua negligenza; non sarai sbattuto in galera ovviamente, se avrai agito soltanto con colpa. Sarai processato penalmente e condannato alla reclusione, soltanto se avrai agito con dolo, ossia se avrai lasciato intenzionalmente aperta la cassaforte, al fine di consentire il furto. Risponderai di concorso nel reato di furto, ai sensi dell’articolo 110 del codice penale, soltanto se ci saranno le prove del dolo.
Se dimentico di bloccare il pc ?
Risponderai del danno cagionato, da un punto di vista civilistico e non penalistico. Dovrai risarcire il danno sopportato dal tuo datore di lavoro, a causa della tua negligenza.
In generale, la banca ti chiederà un risarcimento, laddove ci sarà un ammanco ovvero un danno patrimoniale dovuto alla tua disattenzione/negligenza. Per intraprendere un processo penale a tuo carico, la banca deve sporgere denuncia nei tuoi confronti. Per sporgere denuncia, la banca deve avere le prove della tua malafede, ossia del fatto che hai agito intenzionalmente, a danno dell’istituto bancario.

Una opportuna precisazione: hai scritto che “le distinte di cassa sono accessibili a tutti, e qualsiasi impiegato potrebbe impossessarsene”.
Le distinte di cassa dovrebbero essere sistemate in un archivio e il dirigente dovrebbe nominare un responsabile dell’archivio.
Se l’organizzazione bancaria è così carente, in caso di smarrimento delle distinte di cassa, a rispondere sarà il direttore … è un suo compito organizzare nel modo più opportuno l’azienda.

Risponderai inoltre, civilmente, nei confronti del datore di lavoro, anche nella seguente ipotesi.
Se il cassiere/operatore bancario ha negoziato e/o pagato un titolo di credito, senza rispettare le disposizioni di servizio (mancata identificazione, irregolarità nel titolo non protestato, mancanza di fondi e protesto, assegni non trasferibili con più girate, assegni rubati, firma di traenza falsa, ecc..) la banca ha titolo sufficiente per poter chiamare il cassiere o chi altro a rispondere civilmente nei suoi confronti.

L’unico rimedio concreto per il cassiere, al fine di evitare il sorgere della responsabilità patrimoniale, nei confronti della banca, è quello di aderire ad una polizza collettiva “rischi cassa”, che copra deficienze di cassa per contanti o valori, conseguenti a negligenza o errori involontari commessi nell’esercizio dell’attività professionale di cassiere, purché confermate dai prescritti controlli di banca. Le deficienze di cassa che il dipendente tenuto a rifondere alla banca sono esclusivamente quelle riscontrabili in sede di chiusura contabile giornaliera e che sono determinate dalla mancanza di contante od altro titolo di credito.

Il risarcimento del danno può avvenire mediante trattenuta in busta paga che l’azienda può operare anche senza autorizzazione del dipendente stesso.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

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