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Diritto del lavoro - Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Nomina Addetti emergenza antincendio





Buongiorno sono A., lavoro come operaia addetta al Pronto Intervento presso A.C.P. s.p.a. con contratto a tempo indeterminato da 8 anni....in data 4 marzo ho ricevuto una raccomandata a/r come segue:

"OGGETTO: Decreto Legislativo 81/2008- Nomina Addetti emergenza antincendio .

Il sottoscritto rag. A. G., rappresentante legale di A. C. P. S.p.a. con sede in Località xxxxxxx, C., ai sensi dell'art. 18 comma 1 lett.b) del D.Lgs 81/2008, con la presente individua e nomina per l'attuazione dei provvedimenti in materia di emergenza antincendio sui luoghi di lavoro la  Sig. P. A..
In particolare, secondo quanto disposto dall'art. 45 del D.Lgs 81/2008, tenendo conto della natura dell'attività e delle dimensioni dell'azienda, l'incaricato adeguatamente formato per l'incarico ai sensi della normativa vigente, prenderà i provvedimenti necessari in materia di emergenza antincendio, tenendo conto delle altre eventuali persone presenti sui luoghi di lavoro e stabilendo i necessari rapporti con i servizi esterni, anche per il trasporto dei lavoratori infortunati.      Distinti saluti      Il presidente.

Se può essere d'aiuto, i dipendenti della mia azienda sono più di 200 e tutti gli addetti del Pronto Intervento ( siamo in 21) hanno frequentato corsi di primo soccorso, antincendio, guida sicura  e altro pagati dall'azienda....ma anche personale degli uffici l'ha fatto.
Sottolineo che  questa lettera è arrivata ad altri miei colleghi e i nostri nomi sono stati pubblicati in bacheca senza che il mio consenso fosse stato dato. Io non voglio prendermi questa responsabilità . Ho provato a spiegarlo al responsabile del Pronto Intervento ma lui mi ha risposto che non mi posso rifiutare e che sono obbligata ad accettare e a firmare la lettera...Anche il responsabile della sicurezza non ha saputo spiegarmi il da farsi.
Cosa posso fare? come posso motivare il mio dissenso? In attesa di cordiale riscontro porgo Distinti Saluti.



RISPOSTA



Gli addetti antincendio (così vengono indicati dal legislatore) vengono scelti dal datore di lavoro, a proprio insindacabile giudizio. La scelta tuttavia deve essere fatta “cum grano salis” ovvero devono essere nominati soltanto dei lavoratori in grado di gestire e di offrire un reale intervento, in caso di emergenza. Le uniche motivazioni idonee a giustificare una rinuncia all'incarico, da parte del lavoratore, sono quindi di natura medica e riguardano la salute del dipendente.

Per rinunciare all'incarico, dovresti produrre al tuo datore di lavoro, un certificato medico da cui risulti ad esempio, che sei soggetta a crisi di panico ovvero a particolari patologie che possano impedirti di svolgere l'incarico che ti sarà assegnato.
In presenza di tali patologie, il datore di lavoro, nell'interesse generale, a tutela della salute di tutti i lavoratori della sua azienda, dovrà rinunciare ad assegnarti l'incarico, designando un tuo collega.

In mancanza di particolari patologie, documentate con un idoneo certificato medico, il lavoratore non ha la possibilità di rifiutare l'incarico.
Le norme del testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, sono perentorie.

Il datore di lavoro designa l'incaricato, tra i suoi dipendenti, e quest'ultimo non ha possibilità di esprimere il suo dissenso riguardo la suddetta decisione.


Art. 18, I comma lettera B del D.Lgs. 81/2008

1. Il datore di lavoro, che esercita le attivita' di cui all'articolo 3, e i dirigenti, che organizzano e dirigono le stesse attivita' secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite, devono: 

b) designare preventivamente i lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell'emergenza; 

Art. 45. Primo soccorso

1. Il datore di lavoro, tenendo conto della natura della attività e delle dimensioni dell'azienda o della unita' produttiva, sentito il medico competente ove nominato, prende i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso e di assistenza medica di emergenza, tenendo conto delle altre eventuali persone presenti sui luoghi di lavoro e stabilendo i necessari rapporti con i servizi esterni, anche per il trasporto dei lavoratori infortunati.
2. Le caratteristiche minime delle attrezzature di primo soccorso, i requisiti del personale addetto e la sua formazione, individuati in relazione alla natura dell'attività, al numero dei lavoratori occupati ed ai fattori di rischio sono individuati dal decreto ministeriale 15 luglio 2003, n. 388 e dai successivi decreti ministeriali di adeguamento acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.


Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

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