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Lettera di giustificazione assenza visita medico fiscale





Gentile avvocato, può scrivere una lettera al datore di lavoro per giustificare la mia assenza dal mio domicilio, durante la visita fiscale ???
Allego la contestazione ricevuta. Mi trovavo in Puglia dai miei genitori ed il datore di lavoro ha inviato il medico fiscale, presso la mia abitazione a Sanremo, dove sono residente per motivi di lavoro. Al telefono non mi era stato richiesta la mia dimora provvisoria, ai fini della visita fiscale.



RISPOSTA



Al Comune di ______________
Alla dirigente dell'ufficio personale di ____________

OGGETTO: GIUSTIFICAZIONE ASSENZA A VISITA FISCALE DI CONTROLLO DOMICILIARE.

Facendo seguito alla VS del xx/xx/xxxx, con cui mi si chiede di giustificare la mia assenza alla visita fiscale di controllo domiciliare, la presente per significarVi quanto segue.

Lo scorso 9 febbraio alle ore xx,xx del mattino, ho telefonato alla segreteria del mio ente comunale, facendo presente che non mi sentivo piuttosto bene, che non mi sarei presentato pertanto al lavoro, che mi sarei recato a breve dal mio medico di base per la trasmissione del certificato medico. La telefonata era stata effettuata, a mezzo del mio cellulare, dall'abitazione ove sono residente in Puglia, in __________________, in quanto mi trovavo nella mia regione di origine, avendo trascorso in famiglia un periodo di ferie.
Tanto premesso, l'addetto alla segreteria, sig.ra ______________, non mi ha chiesto il mio domicilio, ai fini della visita fiscale, in quanto entro poche ore avrei inviato il certificato del medico di base, con l'indicazione del predetto domicilio. Immaginavo quindi che la visita fiscale sarebbe stata inviata successivamente al ricevimento del certificato medico, indicante il relativo domicilio. Ragionevolmente, questo mi sembrava piuttosto evidente, visto che l'addetto alla segreteria non aveva fatto alcun accenno al mio domicilio !!!
Il medico fiscale pertanto, è stato inviato presso la mia abitazione in ____________________, soltanto a causa di questo equivoco. Sul certificato del medico curante invece, era perfettamente indicato il domicilio presso ________________________.

Essendo evidente la buona fede del sottoscritto, relativamente alla presente situazione, vi invito pertanto ad accettare le mie giustificazioni, archiviando la mia posizione.

Distinti saluti.

LUOGO DATA FIRMA

 

Esclusione obbligo reperibilità fasce orarie visita fiscale





Buongiorno mi chiamo Franco e sono un operatore di Call center con contratto a tempo indeterminato; a causa del mio lavoro sono caduto in uno stato di esaurimento nervoso e depressione e per questo sono in cura da uno psicoterapeuta; anche in questo caso è prevista la possibilità di visita fiscale nelle fasce prescritte? Anche se la permanenza continuativa in casa a detta del mio psicoterapeuta, nel mio stato, potrebbe aggravare la patologia? Cosa servirebbe nel mio caso per essere esonerato dalla reperibilità? Cordiali saluti



RISPOSTA



Servirebbe innanzitutto che tu fossi un dipendente pubblico. I casi di esclusione dall'obbligo della reperibilità sono attualmente previsti con decreto ministeriale, soltanto per i dipendenti pubblici.

In data 18.12.2009, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione ha emanato il Decreto, pubblicato sulla G.U. n. 15 del 20.01.2010, che ha modifica nuovamente le fasce orarie di reperibilità per i pubblici dipendenti in caso di assenza per malattia. Il provvedimento, inoltre, prevede l’esclusione dall’obbligo del rispetto di tali fasce orarie di reperibilità, qualora l’assenza del dipendente sia riconducibile ad una delle seguenti circostanze:

1. patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
2. infortuni sul lavoro;
3. malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio;
4. stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta.

Siamo a disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Cordiali saluti.

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