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Dichiarazione di successione: pagamento imposta ipotecaria e catastale





Ho presentato una dichiarazione di successione integrativa di altra apertasi nel 2004 e presentata nei termini.
L'integrazione riguarda la mancata indicazione nella prima dichiarazione di un cespite del valore dichiarato di EUR. 400,00.
Come ho sempre proceduto, ho liquidato le imposte ipotecaria e catastale per l'importo vigente al momento dell'apertura della successione, in misura fissa, dato il valore dichiarato, e le altre imposte (bollo, ecc.) nella misura vigente al momento attuale, come da mod. F23 che allego.

Ma, con mia sorpresa, contrariamente alle volte precedenti in cui non c'è stata contestazione, l'Agenzia delle Entrate ha inviato l'avviso di accertamento, richiedendo il pagamento delle imposte ipotecare e catastali fisse vigenti al momento attuale.
Pertanto chiedo cortesemente di sapere se l'accertamento è regolare e, se possibile, sulla base di quale normativa eventualmente sopravvenuta. Ringrazio e porgo cordiali saluti.



RISPOSTA



L'avviso di accertamento è legittimo e non può essere impugnato.

In generale possiamo affermare che:

1. Per quanto riguarda le imposte fisse ipotecaria e catastale, dovute in relazione alle dichiarazioni di successione, in linea generale, la misura dell’imposta fissa applicabile è quella vigente alla data di apertura della successione.

2. Quando si è aperta la successione, ossia nel 2004, l'imposta sulle successioni e donazioni risultava soppressa per effetto delle previsioni recate dall’articolo 13 della legge 18 ottobre 2001, n. 383.

3. Il principio di cui al punto 1 della presente consulenza, trova una deroga per le dichiarazioni di successione che si sono aperte nel periodo in cui l’imposta sulle successioni e donazioni risultava soppressa per effetto delle previsioni recate dall’articolo 13 della legge 18 ottobre 2001, n. 383 (come nell'anno 2004).

4. In tale ipotesi, come chiarito con la risoluzione 9 gennaio 2006, n. 6 dell'agenzia delle entrate, la misura dell’imposta fissa ipotecaria e catastale deve essere determinata in considerazione delle norme vigenti alla data di presentazione della dichiarazione di successione, a prescindere dalla data di apertura della stessa. Se la dichiarazione di successione integrativa è stata presentata successivamente al primo gennaio 2014, ecco che la misura fissa di tali imposte è pari a 200 euro e non a 129 euro.

5. In applicazione di quanto previsto dal richiamato articolo 69 della legge n. 342 del 2000, e tenuto conto delle modifiche introdotte dal già citato articolo 26 del decreto-legge n. 104 del 2013, pertanto, le imposte ipotecaria e catastale sono dovute, a decorrere dal 1° gennaio 2014, nella misura di 200 euro ciascuna.

Per tali motivi l'avviso di accertamento è legittimo, quindi è necessario pagare le maggiori imposte oltre a sanzioni ed interessi.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

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