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Divorzio congiunto, coniugi con stesso avvocato



 

Anastasia da Treviso:

 

Gentili Avvocati,
sono ......... 49 anni di T....... Ieri ho ricevuto una lettera Racc. con ricevuta di ritorno, da mio ex-marito dal quale sono separata legalmente consensualmente dal 1996.

Vi riporto un estratto del testo delle lettera del mio ex-marito:

"Io ho consultato un avvocato il quale mi ha proposto la formula del "divorzio congiunto". Essa prevederebbe che entrambi i coniugi siano rappresentati dallo stesso legale nella causa di divorzio e che in meno di 1 anno si arriverebbe alla sentenza.
E' un po la stessa modalità adottatta in sede di separazione, quando fummo rappresentati entrambi dall'avvocato XY.

Inoltre mi impegno a sostenere tutte le spese del procedimento.
Da parte tua,si tratterebbe di conferire una delega a questo legale (ti verrebbe spedita al tuo indirizzo) e di partecipare a 1 udienza di fronte al giudice.
Questi sono i termini della mia proposta che spero tu possa accettare."

1)Vi chiedo gentilemente di darmi conferma di questa procedura, devo fidarmi. Che implicazioni comporta?

2)Nell'udienza in tribunale, il giudice cosa chiede di consueto ?.
Solo la conferma della separazione o anche domande private. Deve accertare anche che la Convenzione (accordo in carta libera stilata a suo tempo) tra noi sia stata rispettata?

Ve lo chiedo, perchè l'udienza della separazione, anche se consensuale, è stata impietosa. Il giudice ci ha interrogati in modo brutale uno alla volta, e mio marito piangeva.
Grazie

 

RISPOSTA

Comporta innanzitutto, un risparmio notevole, per entrambi i coniugi, circa le spese legali del procedimento giudiziario.
In concreto, si tratta di pagare un solo avvocato anziché due.
I tempi processuali sono estremamente ridotti (è vero, la sentenza sarebbe emessa, dal Tribunale, in meno di un anno), tuttavia è necessario che ci sia l'accordo, da parte dei coniugi, su ogni questione patrimoniale e non patrimoniale, relativa al divorzio (ad esempio l'assegno di mantenimento, l'adempimento dei doveri verso i figli ...).

Sarà impietosa anche questa udienza, forse anche di più di quella relativa alla separazione. Il giudice dovrà porre in essere un ultimo tentativo di conciliazione dei coniugi e quindi, procederà ad interrogarvi brutalmente.
Dovrà inoltre, verificare che gli accordi stabiliti in sede di separazione siano stati rispettati (...altre domande !!!) e pronunciarsi sull'equità della convenzione, proposta di comune accordo dai coniugi, in sede di divorzio.
Non escludo pertanto, che l'autorità giudiziaria faccia domande di carattere privato, sui motivi che hanno portato i coniugi allo scioglimento del loro legame.
Dovrete comparire, salvo imprevisti, in un'unica udienza.
Ti confermo il contenuto della lettera inviata da tuo marito; prima di delegare il suo avvocato, a rappresentarti in udienza, recati nel suo studio legale, per conoscerlo e chiedere, in linea di massima, il suo onorario.
Ti consiglio di non rilasciare deleghe a professionisti che non hai mai avuto modo di conoscere.
Cordiali saluti.

 

 

 

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