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Lavori di ristrutturazione senza riportare le condizioni preesistenti



 

Domenico da Milano:

 

Sono stati effettuati i lavori di ristrutturazione per infiltrazioni di acqua nei box condominiali. La parte superiore dei box e adibito a giardino condominiale e dove era preesistente un impianto automatico di irrigazione funzionante.
La ditta icaricata dei lavori ha eseguito i lavori di ristrutturazione e ripristino della guaina impermeabilizzante dei box ripristino della terra del giardino.
La ditta si rifiuta di ripristinare il giardino come prima a prato e sopratutto l'impianto idrico perchè non compreso nel capitolato.
Può una ditta eseguire i lavori senza riportare le condizioni preeseistenti all'esecuzioni dei lavori e si può contestare questa posizione anche se non contemplata nel contratto firmato con la ditta appaltatrice.
grazie

 

RISPOSTA

La questione è piuttosto complicata, in quanto non è prevista, dal codice civile, una norma specifica, direttamente applicabile al tuo caso.
Ipotizziamo allora, quello che potrebbe accadere durante un processo, intentato nei confronti della ditta incaricata dei lavori.

La ditta farebbe sicuramente riferimento all'articolo 1372, I comma, del codice civile, per cui "il contratto ha forza di legge tra le parti" (tutto quello che non è previsto espressamente nel contratto, quindi, non può essere preteso dalle parti contrattuali).

Il tuo avvocato allora, citerebbe l'articolo 1375 e 1176 del codice civile; alla luce delle suddette norme, "Il contratto deve essere eseguito secondo buona fede"(1375), e l'obbligato deve adempiere alla sua obbligazione, con la diligenza del buon padre di famiglia ovvero, in caso di attività esercitata professionalmente, con una diligenza superiore, parametrata alla natura dell'attività.

Come enucleare le nozioni di buona fede nell'esecuzione del contratto e di diligenza del buon padre di famiglia o del professionista?
Sarà la discrezionalità del giudice adito, a determinare se la ditta incaricata dei lavori ha eseguito il contratto in maniera corretta e diligente.
I confini delle suddette nozioni sono estremamente indeterminati, pertanto, sono delineati, di volta in volta, dall'autorità giudiziaria competente.
In caso di vittoria, in contenzioso, il giudice condannerà la ditta, al ripristino del giardino e dell'impianto idrico. Nell'eventualità in cui la ditta, nonostante la sentenza sfavorevole, si dovesse rifiutare di completare i lavori, ai sensi dell'articolo 2931 del codice civile, il ripristino sarà eseguito, a spese della ditta condannata, da un altro operatore edilizio.
Nessun avvocato può garantirti la vittoria finale, in un eventuale giudizio.
A mio parere tuttavia, hai buone possibilità di vedere riconosciuti i tuoi diritti.
Cordiali saluti.

 

 

 

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