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Convivenza ed affidamento figli, Interrompere la convivenza con il compagno



 

Giovanni da Alessandria:

 

Gentilissimo avvocato innanzitutto mi scuso per eventuali errori...e spero possa farle capire bene cosa le chiedo... sono innamorato di una ragazza che vive a un paio d'ore distante da me...lei convive da qualche anno e ha una bimba di 4 anni...in pratica pensiamo a un futuro insieme... ovviamente il suo convivente non sa niente di noi e il loro rapporto era in crisi da molto tempo...vivono da separati in casa...lei vorrebbe trasferirsi nella mia città, farsi una nuova vita con me,trovare un nuovo lavoro... ma il suo convivente non vuole che lei lasci il paese dove sono residenti e non vuole che porti via la bimba in un'altra città...la minaccia continuamente di toglierle la bimba e lei ha troppa paura di perderla e questo ci sta facendo allontanare...lui dice che non vuole che la figlia cresca lontano da lui... e vorrebbe tenerla ma col lavoro che fà non potrebbe soddisfare i bisogni della figlia perchè rientra tardi dal lavoro...quindi dovrebbe accudirla la famiglia del convivente...

possibile che non ci sia una soluzione? possibile che io debba rinunciare al nostro amore? ci deve essere una soluzione...è possibile che questa ragazza non possa trasferirsi da me portandosi via la bimba?

ovviamente lei farebbe di tutto per far vedere la bimba al suo legittimo padre... spero di essermi spiegato bene...è una situazione difficile,le chiedo aiuto... la ringrazio anticipatamente

 

RISPOSTA

A mio parere, non sussiste alcun problema giuridico, nella tua fattispecie; il giudice (sono sicuro che i due genitori-conviventi non riusciranno, mai e poi mai, a trovare un accordo bonario), in considerazione del lavoro svolto dal padre e dell'impossibilità di accudire la bambina con continuità, affiderà la piccola alla sua mamma che la porterà a vivere con sè. Il giudice determinerà i giorni in cui il padre sarà autorizzato a vedere la bambina e a trascorrere del tempo con lei.
La famiglia del padre non ha alcun diritto di intromettersi in questa vicenda familiare (finchè la mamma della piccola è viva, non ci sarà, ovviamente, alcun bisogno di ricorrere alle cure e alle attenzioni dei nonni!!!).
La signora pertanto, potrà trasferirsi immediatamente da te, con la bambina. Relativamente al comportamento minaccioso del padre, è opportuno sporgere querela, senza indugio, presso la Procura della Repubblica o la polizia giudiziaria; la violenza non può essere esercitata legittimamente.
La signora è assolutamente libera di prendere la scelta più giusta, per lei e per la sua bambina.
Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

 

 

 

 

 

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