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Mantenimento del figlio maggiorenne non autosufficiente



 

Leonardo da Milano:

Spett. Avvocati

vi espongo la mia storia con la speranza di avere un aiuto da parte vostra.
Mi sono lasciato da mia moglie 9 anni fa e , dal primo giorno,ha fatto di tutto per mettermi la figlia contro non farmela vedere (allora aveva 9 anni).Ho chiesto la separazione che ho avuto 2 anni dopo, hanno affidato la figlia a lei, ma anche se avevo diritto a vari incontri settimanali con mia figlia, questi non avveniveno mai, in quanto ,la mia ex , diceva che era lei stessa che non mi voleva vedere.Intanto regolarmente versavo gli assegni di mantenimento Ho chiesto aiuto agli assistenti sociali, ma non hanno potuto fare niente.E intanto gli anni passavano..Ho chiesto aiuto al tribunale dei minori e dopo aver ascoltato mia figlia (aveva già 15 anni), mi hanno consigliato di lasciar perdere 'che da grande avrebbe capito'. Intanto mi sono divorziato, mi hanno dato l'affidamento congiunto ma di mia figlia neanche l'ombra. Adesso ha 18 anni, mi odia, non abita vicino a me e sua madre non mi ha mai informato della sua vita. Non è mai venuta a trovarmi e se sono andato io non si è mai fatta vedere. Non so se studia o lavora e intanto continuo a versare l'assegno di mantanimento.
Ci possono essere i requisiti per interompere il pagamento?
Ho cercato di essere sintetico, ma spero che abbiate capito.
Grazie

 

RISPOSTA

Sarai obbligato a versare l'assegno di mantenimento, nei confronti della figlia maggiorenne, fino al raggiungimento della sua autosufficienza economica. Allego alla mia risposta, le massime di alcune sentenze fondamentali della Corte di Cassazione, in materia di mantenimento dei figli maggiorenni; confermano il presupposto economico, fondamentale per l'esistenza dell'obbligo di versare l'assegno di mantenimento.

La Corte di Cassazione ha affermato che “il dovere di mantenimento del figlio maggiorenne cessa all’atto del conseguimento, da parte del figlio, di uno status di autosufficienza economica consistente nella percezione di un reddito corrispondente alla professionalità acquisita in relazione alle normali e concrete condizioni di mercato” (Cassazione, sez. I civile, 4 marzo 1998 n. 2392) e che l’obbligo dei genitori non possa protrarsi all'infinito “trovando il suo limite logico e naturale allorquando i figli si siano già avviati ad un'effettiva attività lavorativa tale da consentir loro una concreta prospettiva d'indipendenza economica, o quando siano stati messi in condizioni di reperire un lavoro idoneo a procurar loro di che sopperire alle normali esigenze di vita” (Cassazione sez. II civile, sentenza 7 luglio 2004 n. 12477).

"L’obbligo dei genitori di mantenere i figli, ex artt. 147 e 148 del codice civile, sussiste per il solo fatto di averli generati e prescinde da una specifica domanda; tale obbligo non cessa automaticamente con la maggiore età od oltre un dato limite dalla stessa (per esempio età molto avanzata del figlio maggiorenne), ma si protrae sino a quando il figlio abbia raggiunto una propria indipendenza economica"

(Cass. Civ.Sez.I 1.12.2004 n.22500). Hai diritto quindi, di conoscere, immediatamente, lo "status" di tua figlia (studente, lavoratore part-time, lavoratore a tempo pieno, reddito annuo percepito ... ).
La tua ex moglie ha il dovere giuridico di informarti, con continuità, delle condizioni economiche di tua figlia; in mancanza di notizie, avrai facoltà di citare in giudizio la tua ex moglie, presentando un ricorso al Tribunale in Camera di consiglio, ai sensi delll'articolo 710 del codice di procedura civile, al fine di ottenere una sentenza che possa esentarti dall'obbligo di versare l'assegno di mantenimento, a favore di tua figlia.
Cordiali saluti.

 

 

 

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