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Usucapione della servitù di passaggio




 

Antonio da Roma:

Buonasera,
desidererei avere un Vs parere in merito al presente quesito.

Da oltre 30 anni accedo alla mia proprietà attraverso un vialetto che grava sulla proprietà attigua. Nel rogito di acquisto venne specificato che, qualora si fosse realizzato un viale parallelo a questo preesistente, io avrei dovuto accedere alla mia proprietà attraverso il nuovo viale.
Il nuovo viale è stato nel tempo realizzato (anche questo da oltre 25 anni) ma, poichè il proprietario del fondo servente (e di seguito i suoi eredi) non ne ha mai fatto specifica richiesta, ho continuato ad utilizzare la vecchia servitù di passaggio provvedendo in tutti questi anni, essendone l´unico utilizzatore, anche alla sua manutenzione.
La mia domanda è: ho usucapito la servitù?
Nello specifico, in caso affermativo, usucapire una servitù significa usucapirne l'utilizzo "sine die" o significa usucapire la proprietà del terreno su cui insiste?
Il fondo servente è attualmente in vendita; mi preme sapere se posso vantare l'utilizzo esclusivo di questo vialetto sia nell'ipotesi di averlo usucapito sia nell'ipotesi contraria.
Ringrazio in anticipo per l´attenzione restando in attesa di Vs riscontro.

 

RISPOSTA

Hai usucapito la servitù di passaggio, nel senso che hai facoltà di utilizzare il vecchio vialetto "sine die", tuttavia non sei proprietario del terreno su cui insiste il passaggio.
Ai sensi dell'articolo 1031 del codice civile, le servitù prediali di passaggio possono costituirsi per usucapione; l'articolo 1061, II comma, precisa che, ai fini dell'usucapione della servitù, è necessaria la presenza di opere visibili destinate all'esercizio della stessa.
Deve trattarsi infatti di una servitù "apparente" e, nel tuo caso, la presenza del vialetto rende giuridicamente possibile, la costituzione del suddetto diritto reale, a tuo favore.
Ai sensi dell'articolo 1158 del codice civile, sono necessari venti anni di possesso continuato e non interrotto, per la costituzione della servitù, quindi, dopo trent'anni, hai pienamente acquisito il diritto.
La servitù prediale ha carattere "reale" nel senso che il titolare può vantarne l'utilizzo esclusivo, anche nel caso di mutamento del proprietario del fondo servente, per vendita, donazione o successione ereditaria.
Ti ricordo che la servitù può cessare per estinzione, ossia per non uso protratto del diritto reale, per venti anni. Fai molta attenzione quindi, e continua nel tempo ad esercitare il tuo diritto di passaggio.
Cordiali saluti.

 

 

 

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