Diritto di famiglia - Pubblicazione della richiesta di matrimonio



Federico da Bologna:



Salve, sono uno studente universitario con una situazione familiare leggermente complessa (non mi dilungherò in dettagli perché non li ritengo opportuni ai fini della domanda). I miei genitori sono divorziati, io vivo con mia madre e mio padre versa mensilmente una quota sul mio conto in banca che rappresenta una parte dei soldi che deve dare per il mantenimento (l´altra parte viene versata a mia madre). Ho una relazione che dura da vari anni e io e lei vorremmo sposarci ma i miei non approvano, vorrei sapere se c´è la possibilità di fare il matrimonio senza che la cosa venga scoperta e se ciò è possibile come bisogna fare? Se non è possibile invece, vi sono modi alternativi per arrivare a qualcosa di simile al matrimonio (per esempio ricordo che all´epoca in cui c´era la discussione su PACS e DICO si diceva che qualcosa di simile tra privati già si poteva fare con un notaio in caso quanto sarebbe il costo circa)? In poche parole vorrei sapere se c´è un modo per ufficializzare legalmente il mio legame con lei senza che vi sia possibilità per i miei genitori di venirlo a sapere.
Ringraziando anticipatamente per la cortese attenzione, porgo cordiali saluti.



RISPOSTA



Gli articoli 93 e seguenti del codice civile prevedono che la richiesta di matrimonio sia pubblicata almeno per quattro giorni, presso il comune (ovvero i comuni) di residenza degli sposi, dal pubblico ufficiale dello stato civile, addetto all’adempimento.
Se, durante i quattro giorni delle pubblicazioni della vostra richiesta di matrimonio, i vostri genitori non dovessero, per caso, passare per gli uffici del Comune e leggere quanto pubblicato, riuscireste a realizzare il vostro desiderio di unirvi in matrimonio, all’oscuro delle vostre famiglie !!!
Posso soltanto augurarvi che i vostri genitori non passino dagli uffici comunali durante le pubblicazioni …
Le pubblicazioni sono obbligatorie per legge e, il relativo adempimento non può essere eluso da parte degli sposi e del pubblico ufficiale.
Dovete recarvi presso il Comune di residenza, dall’ufficiale dello stato civile, per presentare la richiesta.
L’attuale ordinamento giuridico non prevede i DICO, né tanto meno altre forme di convivenza giuridicamente riconosciute.
L’unico strumento per consolidare, da un punto di vista giuridico, la vostra unione, è il matrimonio.
Vi auguro un futuro radioso e sono a vostra disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti